Oltre venti buste raccolte e consegnate ad Amiu: all'interno tanta plastica e vetro, ma anche un pupazzo gettato verso il mare o da questo riconsegnato.
C'era persino una bicicletta, che ovviamente nelle buste non ha trovato posto ma è stata ritirata per destinarla alla raccolta del ferro.
Non sono mancate le siringhe, e questo fa comprendere quanto in luoghi al riparo da occhi indiscreti, ancora oggi, sia facile appartarsi per pratiche tutt'altro che esemplari.
È questo il bilancio della raccolta straordinaria di rifiuti che l'associazione Amici del mare ha effettuato ieri mattina, soprattutto nell'area sottostante il lungomare Chiarelli fra lo sbocco dei collettori alluvionali e la balconata verso il mare della villa comunale.
Al termine dell'attività tutti i passanti guardavano con stupore le buste accumulate sul marciapiede nell'attesa del ritiro da parte di Amiu. Ma ci sarebbe ben poco da meravigliarsi, se solo si considerasse con quanta superficialità ciascuno di noi lanci verso il mare anche una cicca di sigaretta: basta un minimo oggetto da parte di ciascuno di noi e presto si arriva al risultato che, ieri, era sotto gli occhi di tutti.






