Il dottore commercialista tranese Alfonso Mangione, 57 anni, è il nuovo presidente della Barsa, la società pubblica dei servizi ambientali e igiene urbana di Barletta. Guiderà un Consiglio di amministrazione formato anche dagli avvocati Michele Presicci e Alessia De Finis.
Mangione rileva la carica lasciata vacante dall'ex Amministratore unico, Michele Cianci, dimessosi ad ottobre 2022 a seguito del coinvolgimento in un procedimento giudiziario.
Le tre nomine sono state emanate dal sindaco, Mino Cannito, tenendo conto anche della collocazione politica del nuovo Cda, con Mangione in quota Forza Italia (di cui è coordinatore cittadino a Trani), Presicci accostato a Fratelli d'Italia e De Finis alla lista Cannito sindaco.
Mangione, dal 2003 al 2007, è stato presidente del Consiglio di amministrazione di Amet. Ha svolto anche l'incarico di componente del Collegio sindacale di Amiu e presidente delle società Rea, per la realizzazione non più avvenuta di un termovalorizzatore a Trani, ed Elgasud, per la vendita di energia elettrica.
Quello odierno è il suo primo incarico formale alla guida di una partecipata interamente pubblica al di fuori della città di Trani, e la sua chiamata a Barletta testimonia il fatto che non si possa più parlare di incarichi necessariamente da affidarsi della propria città.
A Trani troppo spesso l'opinione pubblica, e finanche la stessa parte politica di Mangione, si è lamentata del fatto che nelle aziende vengano chiamati professionisti di altri comuni. Allo stesso modo potrebbero dolersi della stessa cosa oggi a Barletta, considerando la provenienza tranese di Mangione.
A ben guardare, invece, i ragionamenti dei sindaci potrebbero essere stati esattamente gli stessi: oltre l'aspetto politico, si sono osservati anche e soprattutto i curriculum.
