Chef e food blogger scansatevi, in cucina arrivano le mamme e le nonne, a raccontare la bellezza e la bontà di pietanze che hanno il sapore della festa e il gusto della tradizione. Non c’è nulla di più simbolico che incontrarsi intorno ad una tavolata durante le festività, non è necessario far sfilare ricche pietanze o piatti gourmet, l’importante è stare insieme condividendo momenti di spensieratezza, confronto, magari contornati da sane risate. Ma lo sappiamo bene, a Pasqua le tradizioni chiamano a rapporto la coscienza culinaria che è insita in tutti noi, e da questo richiamo solitamente non si scappa, fa inevitabilmente parte del nostro background culturale tramandato di generazione in generazione.
Le tradizioni sono una cosa seria, rappresentano la nostra storia e la cultura che ci accomuna, quindi anche quest’anno a Pasqua sulla maggior parte delle tavole tranesi non è mancato sua maestà: il “Benedetto”. Tante le scuole di pensiero su come prepararlo ma solitamente alla base vi sono le immancabili uova sode, salumi contornati da formaggi, fettine di arance, ma ogni famiglia ha la sua ricetta e il suo modo di presentare il piatto, pochi e semplici ingredienti, che la tradizione vuole vengano, prima di essere mangiati, benedetti dal capo famiglia con un ramo d’ulivo il giorno di Pasqua.
Alla tradizione legata al consumo dell’agnello, si unisce anche quella dei dolci tipici, il vero must della cultura culinaria nostrana: alle colombe e ai dolci preparati con la pasta di mandorle, spiccano le scarcelle bontà dalla gran varietà di forme, da semplici biscotti tondi alle più belle trecce o colombine, decorate con una glassa bianca e guarnite con zuccherini colorati ma la loro particolarità, è la presenza delle uova incastonate che simboleggiano un augurio di fertilità.
E nella giornata del “Lunedi dell’Angelo” che si cucina? Nessun problema, i temerari che sfideranno il solito tempo incerto di Pasquetta avranno sempre una gustosissima grigliata in compagnia sotto braccio, ma nel dubbio ci si affida al riciclo di Pasqua, tanto si sa il giorno dopo è tutto più buono.
