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«Vendensi ambulatori medici e loculi cimiteriali». Trani, la lettera aperta di un cittadino sul colore degli edifici

Mi scuso anticipatamente per il titolo chiaramente provocatorio ed improvvido, ma rende bene l’idea.

In questi giorni, girando per lavoro nelle città limitrofe, ho notato con piacere che molte case ed edifici presentano delle facciate molto belle dal punto di vista estetico, soprattutto grazie ai colori delle loro facciate.

A Barletta e Corato ma non solo, mi sono imbattuto in edifici dal punto di vista costruttivo, insignificanti, ma grazie alle facciate di color pastello, più o meno vivaci, attiravano l’attenzione e l’occhio per la loro bellezza.

Invece a Trani, noto con disappunto, che gli unici colori, salvo qualche eccezione, usati per le facciate dei palazzi storici e degli edifici di nuova costruzione sono esclusivamente il bianco o varie tonalità di marrone e grigio. Fantasia ed estetica pari a zero. Un vero squallore.

Non so se questa decisione o scelta sia da imputare ai proprietari, ai tecnici (geometri, ingegneri ed architetti) o alle imprese edili, ma resta la mancanza di un pizzico di coraggio. Infatti il colpo d’occhio di questi edifici è spento e triste.

Purtroppo come se non bastasse, ultimamente anche nelle ville in zona Turrisana, Capirro e Duchessa D’Andria, il discorso non cambia. Si vedono ville dalla forma cubica, completamente bianche, simili ad ambulatori medici, e ville anche di color nero, simili a loculi cimiteriali.

Penso che la mancanza di coraggio e fantasia da parte degli addetti ai lavori, sta portando ad una mortificazione visiva della nostra città. Oggi grazie a nuove tecniche pittoriche e materiali molto innovativi e tecnologici, qualsiasi tipo di facciata può essere dipinta con tinte anche non troppo accese, ma che danno eleganza, colore e bellezza a tutto il complesso strutturale.

Vedere un palazzo grigio mette tristezza, invece un color pastello (giallo, verde chiaro, azzurro, rosa, senape, arancione ecc.), lo renderebbe più allegro, più gradevole alla vista e lo renderebbe anche più personalizzato.

Un’esortazione: basta col bianco, grigio e beige.

Chiaramente il mio discorso è soggettivo e molti non condivideranno questo mio pensiero, ma a mio modesto parere, sarebbe stupendo vedere, tra tanto squallore, una nota di colore.

Lettera firmata

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