Patrizia e Savino Cormio aderiscono al gruppo consiliare Prima di tutto Trani, adesso composto di tre consiglieri oltre il capogruppo, Luigi Cirillo, e poi tutti e tre non votano il bilancio. È questo il dato politico forte che emerge dall'approvazione della manovra, avvenuta con 18 voti favorevoli, 4 astenuti e 4 contrari, come da prospetto allegato.
Una scelta, quella di non partecipare, non spiegata in aula ma probabilmente dettata da divergenze nella maggioranza e dalla contrarietà all'imminente ingresso di nuove forze politiche al suo interno.
Il neonato gruppo, proprio in quanto costituitosi come tale, e dopo avere votato favorevolmente ai primi provvedimenti del consiglio odierno, aveva dato un chiaro segnale di disponibilità a proseguire il cammino con una propria rappresentanza in giunta o nei sottogoverni senza stravolgere la maggioranza con ingressi dall'esterno, ma non sarebbe bastato: da qui il braccio di ferro con il sindaco, risoltosi con la non partecipazione al voto sul provvedimento più importante.
Bottaro ha trovato i voti tutti all'interno della sua attuale maggioranza, ma l'aggettivo «attuale» va quanto mai sottolineato perché, dopo quanto accaduto, la sua compagine potrebbe cambiare in parte fisionomia.
Il primo cittadino ha infatti preso atto con dispiacere dell'assenza del neonato gruppo politico, richiamando in aula persino la memoria del defunto consigliere Michele Lops «il quale, nonostante le condizioni fisiche sempre più precarie, veniva qui in consiglio comunale ad approvare i provvedimenti che oggi ritroviamo nel bilancio, al quale invece qualcuno ha ritenuto di non rilasciare il suo voto favorevole. Ma gli assenti - ha concluso Bottaro - hanno sempre torto».
Il primo cittadino ha ringraziato sia coloro che si sono astenuti, vale a dire il gruppo politico di Italia in comune, sia coloro che hanno votato contro, vale a dire i rappresentanti di Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia e Palumbo sindaco, «dai quali sono venuti - ha detto - importanti spunti per permetterci persino di correggere qualcosa che avevamo sbagliato, perché certamente infallibili non siamo».
E adesso il primo cittadino conferma che a breve integrerà la giunta con i due assessori mancanti, e la sua maggioranza potrebbe accogliere i quattro consiglieri di Italia in comune - Tommaso ed Erika Laurora, Felice Corraro e Mariangela Scialandrone -, con Prima di tutto Trani che automaticamente ne sarebbe fuori e dunque diverrebbe un gruppo di opposizione.

