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Biblioteca, Archivio di Stato, Tribunale, Comune, scuole e ambiente: Trani, ecco dove lavoreranno 90 percettori di Rdc

Fino ad oggi «Sapientino» era il nome di un popolare gioco per bambini che simulava un primo computer fra le loro mani. Oggi è invece il titolo di un progetto culturale formativo nell'ambito dei Progetti di utilità collettiva previsti dal Reddito di cittadinanza.

È quanto contenuto, fra gli altri indirizzi, nella delibera che la giunta comunale ha trasmesso ai suoi dirigenti per l'Impiego in attività pubbliche di percettori del reddito attraverso il cosiddetto Puc. Pertanto, quasi in controtendenza rispetto ad un Governo che intende rivedere la misura, il Comune di Trani cerca di estendere il coinvolgimento degli attuali beneficiari in attività utili alla comunità, coinvolgendone fino ad massimo di 90.

 Sapientino è il nome del progetto previsto nell'ambito culturale formativo (vi sono anche quelli sociale ed ambientale), che prevede l'Impiego di un numero massimo di 30 beneficiari da destinarsi fra biblioteca comunale, istituti scolastici cittadini ed Archivio di Stato di Trani.

La data di inizio delle attività è fissata nei prossimi giorni, verosimilmente subito dopo le festività pasquali, e si terminerà a dicembre 2023. Sulla carta il progetto sarebbe già dovuto partire a marzo e durare un massimo di nove mesi, ma è prevista anche una durata minima di tre: allo stato tutti gli interessati devono sottoporsi alle visite mediche.

Sapientino offre strumenti che supportino tutti coloro che hanno carenze informatiche nell'affrontarle e attenuarle attraverso incontri guidati svolti in spazi pubblici, anche in gruppo, per accompagnare tali soggetti ad una consapevolezza di se stessi e delle proprie capacità.

Il progetto persegue, dunque, finalità di utilità sociale poiché mirato all'inserimento e/o reinserimento dei soggetti individuati come beneficiari di questa azione nella vita sociale. In tale modo si intende non soltanto favorire la capacità di utilizzo delle apparecchiature informatiche, ma anche accompagnare i bambini delle scuole primarie nell'educazione civica, insieme con la promozione e diffusione dei servizi offerti dalla biblioteca comunale e dall'Archivio di Stato.

Per quanto riguarda l'ambito di intervento sociale, il progetto si chiama «Utility» ed in questo caso prevede l'Impiego di un numero massimo di 40 beneficiari di reddito di cittadinanza, da spalmarsi attraverso gli uffici del Comune di Trani, la scuola gli uffici giudiziari, quelli dell'Inps ed i quartieri della città.

In questo caso le finalità sono di vigilanza e controllo del corretto conferimento, raccolta e smaltimento dei rifiuti, per concorrere alla difesa del paesaggio e tutela del territorio comunale. Saranno svolte anche attività di supporto ai mezzi adibiti al trasporto scolastico, di sentinella negli ambienti pubblici, presidio e supporto delle categorie fragili e anziani, in particolare nei quartieri periferici della città. Gli operatori saranno individuabili attraverso cartellini identificativi e gillet catarinfrangenti.

Il terzo ed ultimo ambito è quello ambientale, denominato «Qualità dell'abitare», riservato ad un numero massimo di 20 beneficiari che saranno destinati a scuole, spiagge e giardini pubblici. Saranno formati all’uso corretto dell'ambiente, al recupero di spazi abbandonati e dismessi e ad una mirata educazione ecologica. In tal modo potranno occuparsi del recupero del verde nella villa comunale, nel supporto alla manutenzione del verde in città, della pulizia di strade e spiagge, nonché nella creazione e manutenzione di un orto botanico nelle scuole primarie.

A disposizione del Comune di Trani ci sono sette diverse tipologie di misure fra fondi, quote servizi e cofinanziamenti per un totale di 4.850.000 euro.


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