Nel quarto ed ultimo trimestre del 2022 i consiglieri comunali si sono, se non scatenati, quanto meno impegnati nel produrre un numero decisamente superiore rispetto al solito di riunioni delle loro commissioni permanenti, determinando così un notevole incremento della spesa rispetto al trimestre precedente: 42.000 euro in gettoni di presenza contro i 16.600 di luglio, agosto e settembre. Ma è anche vero che il bilancio finale del 2022 parla di un costo della politica di 112.500 euro, a fronte dei 130.000 euro del 2021.
Sono questi i primi dati che risaltano dopo che il segretario generale, Angelo Lazzaro, ha disposto la liquidazione dei gettoni di presenza per i mesi di ottobre, novembre e dicembre 2022. I 42.000 euro dell'ultimo quarto di anno superano anche i 35.400 del primo trimestre ed i i 33.500 del secondo.
L'impennata dell'ultimo trimestre, che in parte si era verificata anche negli stessi tre mesi finali del 2021, si deve soprattutto al maggior numero di riunioni della sesta commissione consiliare, che prima di allora si era vista con il contagocce, ed in media di tutte, dalla prima alla sesta passando per quella degli affari istituzionali.
Al contrario, nessuna novità per le riunioni contabilizzate del consiglio comunale, escludendo quelle andate deserte per mancanza del numero legale: nell'ultimo trimestre del 2022 i consigli sono stati 3 e pertanto, partendo dal costo unitario di un gettone di presenza di 73,79 euro, nel migliore dei casi i consiglieri comunali non sono andati oltre la somma individuale di 221,37 euro. Complessivamente il costo delle sedute dell'assemblea direttiva è stato di 6.164 euro. L'unico consigliere a non prendere mai parte alle sedute è stato Antonio Angiolillo.
Ma veniamo, dunque, al capitolo commissioni consiliari. Qui, per la prima volta, l'anno si chiude in tripla cifra: le riunioni sono state in totale 105, di cui 6 della Commissione affari istituzionali e le restanti spalmate fra le sei commissioni consiliari permanenti. La parte del leone l'hanno fatta la Sesta commissione, che si occupa di urbanistica, con 24 riunioni, e la Terza, imperniata sul bilancio, primatista assoluta con 31.
A seguito di questo alto numero di sedute il totale dei gettoni corrisposti è stato di poco inferiore ai 40.000 euro, ed in questa circostanza i consiglieri comunali ne hanno potuti cumulare fino alla punta di 2.656 euro. La somma è in ogni caso contenuta entro un quarto rispetto all'indennità di carica del sindaco, così come previsto per legge.
Tre consiglieri non hanno mai preso parte alle sedute, consolidando un problema già manifestatosi con la liquidazione dei gettoni del terzo trimestre. Infatti oltre Angiolillo, alle commissioni consiliari non si sono mai presentati i consiglieri di minoranza Felice Corraro, che pure è vice presidente della Terza commissione, e l'ex candidato sindaco Filiberto Palumbo, che fa parte sempre della Terza.
Entrambi hanno sempre motivato le loro assenze con questioni di lavoro, poiché le sedute si tengono in orari in cui ambedue sono impegnati nelle rispettive attività professionali, che non possono lasciare per recarsi alle riunioni che si tengono a Palazzo di città.
In ogni caso, al di là dell'imprevisto fermento degli ultimi tre mesi del 2022, i costi della politica a Trani continuano ad essere sufficientemente contenuti, facendo l'elastico mediamente fra 110.000 e 130.000 euro annuali. Non va tenuto conto dei 90.000 euro del 2020, anno della prima e dura emergenza covid, che vide l'attività per lungo tempo paralizzata prima di dare vita a consigli online e sedute di commissione in presenza, ma in sicurezza.
Dunque, impegni di spesa che si possono ritenere sufficientemente congrui e compatibili con quanto prodotto dalle varie commissioni e nel corso delle sedute pubbliche del consiglio comunale, lontani sempre più nel tempo, e figurativamente anni luce, dall'epoca delle commissioni gettoniere (fino al 2014) in cui si arrivava a liquidare anche 300.000 euro di gettoni di presenza per un solo mese.
Certo, si potrà dibattere sul livello politico medio di questo consiglio comunale rispetto ai precedenti, ma difficilmente si potrà obiettare circa l'impatto della ricaduta del suo operato, in termini di costi, sulla collettività.
Per chi volesse conoscere a quanto ammontino le indennità di carica di sindaco, vice sindaco, assessori e presidente del consiglio, è sufficiente richiamare quanto già da noi scritto a giugno 2022.
