C'è anche una fontana con zampilli, saranno piantati nuovi alberi e la pavimentazione giungerà al piede di chiesa e convento di Sant'Agostino, per ricostituirne il sagrato da tempo scomparso: a tal fine, via Pedaggio Santa Chiara si interromperà proprio in quel punto.
È solo una parte di quanto si trova nel progetto della «nuova» piazza Gradenigo, di cui si è finalmente ridefinito il vincitore del bando di progettazione emanato dal Comune di Trani il 9 luglio 2021.
Obiettivo, la riqualificazione di quello spazio fondamentale, alle porte del centro storico, oggi ridotto ad un percorso di guerra a causa della pavimentazione danneggiata dalle radici degli alberi e dall'utilizzo improprio del sito come parcheggio auto durante le estati tranesi del 2005 e 2006.
Ebbene, il dirigente dell'Area lavori pubblici, Luigi Puzziferri, ha preso atto della sentenza definitiva e passata in giudicato della giustizia amministrativa procedendo così alla nuova aggiudicazione e rettifica della graduatoria inizialmente emanata.
Infatti, il 27 ottobre 2022, la Prima sezione del Tribunale amministrativo regionale per la Puglia (presidente Scafuri, a latere Blanda e Rotondano) aveva ribaltato l'esito del concorso di progettazione per la riqualificazione di piazza Gradenigo, aggiudicandolo al raggruppamento di professionisti capeggiato dalla Dodi Moss Srl, di Genova, ed annullando l'aggiudicazione del 7 febbraio 2022 in favore del pool di tecnici capeggiato all'architetto Fabio Montesano, di Catanzaro.
La Dodi Moss, in quanto seconda classificata, aveva formulato istanza di accesso alla documentazione amministrativa e tecnica, ed il 2 maggio 2022 aveva depositato il ricorso al Tar impugnando l'aggiudicazione della gara e chiedendone l'annullamento a causa della carenza del requisito speciale di partecipazione di capacità tecnico professionale, che si sarebbe dovuto dimostrare attraverso l'avvenuto svolgimento di due servizi cosiddetti «di punta». Censura che il Tar ha accertato come fondata.
Così la figura apicale dell'Ufficio tecnico ha preso atto della sentenza e proceduto con l'aggiudicazione al secondo classificato, e segnatamente alla capogruppo Dodi Moss (mandataria) e Greta Torsello e Antonio Paolillo (mandanti).
E si è così svelato, per la prima volta, il rendering della loro «visione» di piazza Gradenigo, che allo stato si presenta come uno studio di fattibilità, ma a breve vedrà definirsi le fasi di progettazione definitiva ed esecutiva, affidate sempre agli stessi vincitori, prima che il tutto diventi la base per la gara di affidamento dei lavori.
Il costo stimato per la realizzazione dell’opera partendo da un finanziamento di 500.000 euro, comprensivo degli oneri della sicurezza, è di 339.900 euro al netto di Iva. L'area d'intervento è di circa 4.000 metri quadrati.


