L'albero caduto ieri sera in via Malcangi è di proprietà condominiale e fa parte di una fila di pini che fanno riferimento ad una vicenda amministrativa risalente addirittura al 2017.
Si tratta di sei alberi, tutti in riga, piantati in via Malcangi all'altezza dei civici 67 e 69, di fronte alla chiesa del Sacro Cuore, inseriti in tre aiuole.
Ebbene quell'anno il dirigente dell'Area lavori pubblici, Giovanni Didonna, emanò un'ordinanza nei confronti dell'amministratore del relativo complesso condominiale, che fece piantare quegli alberi, per intimargli «la potatura urgente e drastica per eliminare qualsiasi pericolo, considerando anche la particolare ubicazione degli esemplari, adiacenti una strada frequentata da bus di linea ed autovetture, nonché caratterizzata dalla presenza di attività commerciali».
In particolare il secondo pino partendo da sinistra (ma non dovrebbe trattarsi di quello caduto), «presenta una branca molto sporgente sulla strada - faceva notare la figura apicale dell'Ufficio tecnico - ed un evento atmosferico potrebbe causarne la caduta».
Nel 2017, dunque, quel pino andava subito tagliato, gli altri drasticamente potati: non accadde nulla. Peraltro non è dato conoscere come mai, a fronte dei mancati interventi da parte del condominio, il Comune non abbia agito in danno dello stesso, non effettuando quegli interventi accertati come necessari e urgenti, ma lasciando che gli alberi restassero in quella condizione fino al momento della caduta del primo.
Oggi, a distanza di sei anni, ci troviamo con un pino caduto, un altro prossimo al taglio (secondo quanto accettato sul posto ieri dagli addetti ai lavori) e gli altri che, nel migliore dei casi, dovranno essere drasticamente potati.
Per la cronaca ieri sera, dopo i primi interventi di emergenza sulla viabilità da parte degli agenti del Commissariato di pubblica sicurezza, sono giunti per la stessa viabilità quelli della Polizia locale, mentre al lavoro si sono prodigati i vigili del fuoco e sei operai della società responsabile della manutenzione del verde pubblico, provenuti da Bari e Bitonto.
Dalle loro verifiche è emerso con certezza che si tratta di alberi condominiali, che un altro andrà tagliato e che a breve saranno ispezionati tutti gli alberi simili presenti sul territorio comunale, sia pubblici, sia privati.


