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Trani, debito fuori bilancio di 250.000 euro sul verde pubblico. Merra: «Alla Corte dei conti andrò io»

Apprendo con molto stupore e ritengo alquanto scandaloso il contenuto un articolo apparso sul sito web del Giornale di Trani dal titolo "Trani, pagato debito di 250.000 euro. per il verde pubblico. Bottaro: Ma ci rivarremo sul responsabile".

Avrebbe fatto bene il Sindaco Bottaro a starsene zitto ed a non infierire su una ferita aperta, mettendoci del sale anche perché era a conoscenza che la manutenzione del verde era alquanto scadente tanto che, non vorrei sbagliarmi, anche lui scrisse, tempo addietro, una diffida alla ditta appaltatrice per la carente manutenzione.

Ricordo benissimo che all'epoca cadevano alberi come se fossero birilli, prati che sembravano piccoli orticelli, irrigazione assente, trattamenti del patrimonio arborio pochi e saltuari con invasione di insetti, cocciniglia, punteruolo rosso tanto che quest'ultimo ha causato la morte di ben 50 palme circa arrecando al comune di Trani un danno patrimoniale di circa 500.000 euro che in seguito specificheremo nelle sedi opportune il perché di questa cifra.

Altra nota dolente riguarda l'abbattimento di alberi pericolosi a rischio cedimento, i quali se avessero avuto la dovuta manutenzione periodica e i relativi ed indispensabili trattamenti fisosanitari, in primis non si sarebbero appesantiti ed in secundi non si sarebbero ammalati.

Infine, e la chiudo qui, tutti sapevano e nessuno voleva  parlare (chissà perché) della quasi inesistenza manutenzione del verde cittadino, tanto che in diverse assemblee di consiglio comunale il problema veniva evidenziato ma tutti tacevano.

Ultima nota dolente riguarda la sistemazione dell'area verde della seconda spiaggia. Domanda: ma quell'intervento non andava a compensare le mancate migliorie che la ditta aveva proposto al momento dell'aggiudicazione? Se così non fosse allora mi viene spontaneo pensare che il Comune sia stato truffato dalla ditta aggiudicataria al fine di vedersi aggiudicata la gara a discapito degli altri concorrenti.

Sarà mia cura inoltrare l'atto di liquidazione in oggetto a tutti gli organi competenti, in primis alla Corte dei conti, per fermare questi atti scellerati nonché scandalosi messi in atto da una Armata Brancaleone.

Raffaella Merra (ex assessore all'ambiente)


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