Il nostro assistito Del Negro Benito, conosciuto e molto stimato dall’intera comunità in cui vive, ha appreso con profondo sconcerto, solo in occasione dell’esecuzione di attività investigativa svolta in data di ieri, su delega della Procura di Sulmona, della scomparsa del proprio genitore, con cui ormai da diversi anni non intratteneva più rapporti personali, e neppure telefonici, per radicali divergenze familiari che l’hanno costretto ad allontanarsi dal nucleo familiare di origine.
Evidenziamo che il comunicato predisposto dalla Comando Provinciale Carabinieri l’Aquila, diffuso dai diversi organi di stampa, riporta informazioni erronee laddove si associa indebitamente la posizione di Benito all’ipotesi accusatoria di “soppressione di cadavere”.
Il nostro assistito è assolutamente estraneo a qualsivoglia simile condotta riprovevole ed il Provvedimento della Procura di Sulmona già esclude qualsivoglia contestazione di “soppressione di cadavere” addebitata a De Negro Benito, che non intrattenendo più alcun genere di rapporto con il padre era anche all’oscuro degli emolumenti pensionistici che percepiva, delle sue operazioni bancarie e finanche dell’intervento al femore a cui era stato sottoposto a dicembre 2021.
Ci adopereremo immediatamente per ristabilire la verità dei fatti secondo il quadro già definito dalla Procura di Sulmona per tutelare la dignità personale e l’integrità morale del nostro assistito, ingiustamente coinvolto in una ipotesi delittuosa ignobile.
Saranno gli inquirenti a fare chiarezza su tutti gli aspetti non ancora risolti ed in tal senso riponiamo massima fiducia ed assicuriamo ampia collaborazione per il prosieguo delle indagini.
In questa drammatica vicenda il nostro assistito ha manifesto l’intenzione di recuperare la salma del defunto padre per assicurargli degna sepoltura presso il cimitero di Trani.
Avv. Giancarlo Falco - Avv. Maurizio Sasso
