La musica è viaggiata in grembo e nascendo ha portato al mondo bellezza, quel suono così iconico ha plasmato un’identità nazionale segnando generazioni, la stessa che continua ad essere viva e pulsante perché solo le grandi passioni possono perdurare nel tempo.
«Mi chiamo Astor Piazzolla sono nato in Argentina, ho cominciato a suonare nella città di New York e i miei genitori vengono da Trani, Italia» esordisce così il talk musicale dell’«Internazional Trani Tango» edizione 2023, a «tagliare il nastro» dell’evento Daniel “Pipi” Piazzolla, nipote del grande Astor Piazzolla, genio rivoluzionario del tango moderno. Il batterista argentino, componente del complesso musicale «Escalandrum», è arrivato in Puglia questa settimana grazie al Progetto Radici, promosso da Enit Argentina e Pugliapromozione, ed è stato protagonista di un incontro col pubblico nella villa comunale di Trani, a condurre la piacevole chiacchierata con l’artista argentino, il public speaker Francesco Donato.
La decima edizione dell’«Internazional Trani Tango», organizzato dall’associazione «Inmovimento» col sostegno del comune di Trani e della Regione Puglia si preannuncia la più spettacolare di sempre, un’esperienza culturale che oramai da anni consolida la grande partecipazione di pubblico e appassionati per uno degli eventi clou dell’estate tranese.
Il nipote di Astor è stato accolto dall’abbraccio del pubblico presente, ma anche da quello dei suoi amici e della sua famiglia attraverso dei video proiettati durante l’evento, lo stesso Pipì ha sottolineato come loro siano importanti ed essenziali nella sua vita. Non sono mancati momenti divertenti dove il musicista argentino ha mostrato le sue capacità culinarie, intento nella preparazione dei «fideo» ovvero pasta in argentino, specificando che lo stesso termine è utilizzato per definire ogni formato della stessa, l’artista ha spiegato al pubblico che: a Trani ha mangiato tantissimo e benissimo, e che si è sentito immediatamente a casa. La musica sua compagnia di vita da sempre, spiega Piazzolla: «Sono cresciuto circondato dalla musica, mio nonno mi regalò la prima batteria, suonavo con il mio papà che è compositore e pianista. Con mio nonno poi ho avuto un rapporto spettacolare, ho avuto la fortuna di seguirlo in tutti i concerti fatti a Buenos Aires m’invitata spesso a casa e scherzava con me, era un appassionato di calcio e ascoltavamo insieme musica jazz», ed è la stessa ad essere protagonista sul palco della villa comunale di Trani grazie ai musicisti: Giacomo Desiante alla fisarmonica, Gianfranco Menzella al sassofono, Ilario De Marinis al contrabasso e lo stesso Piazzolla alla batteria, che ha voluto regalare alla città di Trani un assolo completamente improvvisato.
«Sono davvero molto felice di essere il nipote di Astor- spiega Pipi- poi sono fortunato perché lui è una fonte d’ispirazione, ho avuto la fortuna di crescere accanto ad un’artista del genere e carpire ogni suo insegnamento, quando sono stanco basta pensare a mio nonno e ritrovo tutta la voglia e l’entusiasmo, lui mi ha portato a creare sempre musica nuova ho la fortuna di suonare la sua musica ma aggiungendo sempre qualcosa di nuovo in ambito jazz» conclude l’artista argentino.
La serata si è conclusa con un’ultima esibizione musicale, non poteva mancare il celeberrimo: Libertango, celebrando ancora una volta , grazie a suo nipote Pipi Piazzolla e ai bravissimi musicisti , la magia, la passione e l’arte, di colui che ha donato contemporaneità al tango nel mondo, non dimenticando le sue radici e portando Trani sempre nel suo cuore.












