«Finalmente questa amministrazione, sembra essersi risvegliata dal torpore estivo. Nella seduta consiliare di oggi verrà portato in consiglio l'interesse all’acquisto, da parte del Comune di Trani, di una quota di villa Bini. Dalla lettura della documentazione ricevuta è evidente che il prezzo è assolutamente vantaggioso e sembrano esserci solo punti di forza. Se votato, consentirà alla comunità di acquisire, come già detto, ad un valore irrisorio una porzione di un bene di immenso valore per la nostra città. Ci auguriamo, che questa attività vada in porto e che non ci siano “intoppi”».
Così il consigliere comunale di minoranza del gruppo Filiberto Palumbo sindaco, Michele Centrone, a poche ore dalla seduta prevista questo pomeriggio, dalle 15.30, in seconda convocazione. La prima, venerdì scorso, era andata deserta per mancanza del numero legale.
La vicenda è quella del cosiddetto «esercizio del diritto di prelazione per l’acquisto di quota indivisa pari a 10 quarantesimi del complesso immobiliare denominato Villa Bini, ai sensi di legge».
Il Comune intende acquistarne un quarto, per 85.000 euro, che con spese notarili ed altro salirebbero a 100.000, esercitando il diritto di prelazione previsto nel caso di vendita di immobili o porzioni di immobili vincolati dalla Soprintendenza.
Obiettivo, «perseguire specifiche finalità di valorizzazione anche attraverso eventi divulgativi di arte, attività musicali e spettacolo. Ne costituiscono esempio – richiama il provvedimento – i progetti Petra e Consolidare luoghi, finanziati dal bando pubblico della Regione Puglia Stharlab e Street art».
