Luci basse, scenografia blu notte sul piazzale della Cattedrale di Trani. Sul palco arrivano i quattro musicisti della Sonder Orchestra tra cui spiccava scintillante la violinista in un elegante abito bianco, poi il suono inconfondibile del bandoneon, accompagnato poi dal suono del contrabbasso e del pianoforte, hanno aperto lo spettacolo “Il Tango” con Miguel Angel Zotto e Daiana Guspero, ballerini di fama mondiale e protagonisti dello spettacolo che dà il via all’International Trani Tango, di cui anche quest’anno sono direttori artistici. I musicisti hanno iniziato con brani da gustare nella massima concentrazione, dando spazio solo alla straordinaria intensità delle note che dopo pochi minuti si sono intrecciate ai passi delle tre coppie di ballerini entrate in scena e che hanno entusiasmato il pubblico sia nelle esibizioni singole che in quelle corali.
Movimenti lentissimi che in pochi attimi si trasformavano in virtuosismi ipnotici, i sei ballerini hanno mostrato figure di incredibile precisione e fascino, in una emozionante simbiosi tra danza e musica. L’ingresso dei maestri Zotto e Guspero ha regalato un’aura di austerità mista a un’intesa che solo la coppia argentina sa regalare ad ogni esibizione, la maestria nelle tecniche affinate negli anni è immediatamente palpabile nei piccolissimi passi che la coppia ha esibito, dimostrando una destrezza che è l’essenza del successo raccolto dai tangueri in ogni parte del mondo. Tra cambi d’abito e suggestive atmosfere musicali, “Il Tango” ha risvegliato un sincero moto di ammirazione non solo nei ballerini professionisti e non seduti in platea, ma anche tra chi nel pubblico era presente soltanto in veste di spettatore, tutti ammaliati dalla straordinaria bravura di tutti i ballerini.
Non è mancato l’omaggio all’icona che ha ispirato la creazione del festival del tango a Trani, le note di Libertango, tra i più famosi brani composti da Astor Piazzolla, hanno dato idealmente il via alla decima edizione della kermesse.


