Strumenti di prevenzione della incidentalità stradale, e dunque utili a migliorare la sicurezza della circolazione automobilistica. Giungono, non a caso proprio in quel luogo, alle porte dell'anniversario del tragico incidente mortale del 17 luglio 2022, in cui perse la vita la giovanissima Elisa Caressa, passeggera di una moto finita per terra ed investita da un'auto che proveniva dalla direzione opposta.
Il doloroso sinistro avvenne sulla vecchia Statale 16 fra Trani e Bisceglie, nei pressi del Lido Matinelle. E proprio da quelle parti ieri, a cura della Polizia locale, sono stati installati ed immediatamente attivati quattro velobox e due pannelli rilevatori di velocità.
Il loro obiettivo è indurre i conducenti di ogni tipo di veicolo a sollevare il piede dall'acceleratore, rispettando il limite di 50 km orari, e proteggere anche i pedoni che, soprattutto in questo periodo, affollano quella strada e la attraversano in più punti per recarsi al mare o tornare da esso.
In ogni caso, in questo caso a distanza di sette anni dall'installazione dei quattro in via Falcone, a Trani sono tornati i velobox. Peraltro, oltre quelli in via Bisceglie, nel tratto fra l'incrocio semaforico di via De Gemmis ed il lido Martinelle, se ne prevedono altrettanti in via Barletta, nel tratto fra la rotatoria di via Papa Giovanni XXIII e l'impianto semaforico di via Curatoio.
Insieme con quelli, come detto, ecco anche i pannelli che indicano in tempo reale a quale velocità stiamo marciando. Provvedimento e conseguente installazione arrivano «a seguito delle numerose segnalazioni di pericolo da parte degli utenti della strada e richieste dei cittadini - faceva notare impegnandone la spesa il dirigente e comandante della Polizia locale, Leonardo Cuocci Martorano -, che rendono necessari interventi per garantire adeguati standard di sicurezza della circolazione».
I previsti pannelli rilevatori di velocità potranno anche mostrare quanti punti sulla patente ci verrebbero sottratti in caso di superamento del limite previsto, ma si tratta di strumenti atti a prevenire infrazioni e non a sanzionarle: dunque non faranno multe. Per la cronaca, la gara per l'aggiudicazione di entrambi i generi di dispositivi partiva da una base di 38.000 euro.
Non vanno infine dimenticati, già esistenti, i dossi stradali anti velocità, per invitare gli automobilisti ad una guida più prudente, ed il recentissimo aggiornamento a soli 20 km orari del limite di velocità in via Martiri di Palermo.









