È fitto il mistero sul cantiere presente da oltre un mese in corso Matteo Renato Imbriani, nei pressi dell'incrocio con via Istria e via Pansini, propedeutico ad una installazione con collegamenti elettrici non meglio precisata.
I cittadini non ci fanno più caso poiché nella zona attendono il bus e come sempre, la loro attenzione è divisa fra lo scorgere in lontananza i pullman in arrivo e la testa sul telefonino di turno.
Stamani però, fotografando il manufatto, un utente ci ha persino rimproverato: «Sta lì da un mese, adesso vi svegliate?».
In realtà lo sappiamo benissimo da quanto tempo quel cantiere sia lì, e sappiamo altrettanto bene che in questo lungo mese nessuno fra questi tanti cittadini solerti ci ha mai segnalato la sua presenza. Ma abbiamo proprio voluto che trascorresse un mese perché si comprendesse che quest'opera è, di fatto, una ennesima incompiuta della città.
Siamo allora andati alla ricerca di un eventuale committente e, quanto meno, possiamo procedere per esclusione: non si tratta di una palina per i bus di Amet o Stp, poiché entrambe le aziende hanno escluso di avere in animo di installare questi dispositivi nei pressi delle loro fermate (anche se sarebbe il caso di farlo poiché siamo anni indietro rispetto ad altre città).
Ed allora le ipotesi ci portano a ritenere che si possa essere in presenza della futura installazione di impianti pubblicitari. In questo caso trapela un'informazione che allo stato, però, non è ancora una notizia perché non confortata dall'ufficialità: un'azienda avrebbe richiesto al Comune ben cinque installazioni in altrettante parti della città e sarebbe stata anche autorizzata.
Ove ciò fosse vero, non si comprende però perché tale cantiere non abbia il cartello obbligatorio in cui si indichi chiaramente tutto quanto dovuto per legge circa Scia, richiedente, direttore dei lavori ed impresa esecutrice.
Qualora fossimo in presenza di un'autorizzazione rilasciata per un impianto pubblicitario luminoso, la stessa dovrebbe anche motivare il parere favorevole fornito poiché, proprio qualche mese fa, in piazza della Repubblica un pannello luminoso pubblicitario è stato rimosso poiché inserito in un incrocio ad alta densità di circolazione, circostanza che sembra quasi perfettamente sovrapponibile con quella di corso Imbriani di cui ci stiamo occupando.
Nell'assenza di informazioni oggettive, e con gli stessi lavori fermi alla realizzazione di una traccia elettrica, il cantiere è nel frattempo diventato sta diventando un cestino porta rifiuti, come al solito circondato da tanta indifferenza ed anche - lo abbiamo constato stamani sulla nostra pelle - l'immancabile rimprovero ai danni dell'informazione locale.



