«Siciliano di Santo Stefano di Camastra, piccolo Comune in provincia di Messina, è stato Presidente del Parco dei Nebrodi per diversi anni, applicando un rigoroso protocollo antimafia relativo all’assegnazione degli affitti dei terreni poi mutuato in tutta la Sicilia e, in seguito, in tutta Italia, per la qual cosa è stato vittima nel 2016 di un agguato di stampo mafioso dal quale ne è uscito illeso. Il suo protocollo, oggi legge dello Stato, ha inferto un colpo durissimo alla mafia rurale, contribuendo alla brillante riuscita di una delle più importanti operazioni giudiziarie sulle truffe agricole alla comunità europea. Fulgido esempio di virtù umane e professionali al servizio delle Istituzioni della nostra Repubblica per la difesa dei valori fondanti della Costituzione e della legalità economica e finanziaria del Paese, esempio di assoluta integrità morale. La Città di Tran i si riconosce al suo fianco nel cammino di libertà e giustizia, riconoscendolo un simbolo di autentico progresso civile».
Con questa motivazione il consiglio comunale ha approvato ieri sera, con voti unanimi, il conferimento della cittadinanza onoraria al dottor Giuseppe Antoci, il cui nome si aggiunge a quelli di altri insigni cittadini italiani che si sono spesi in favore della difesa dei diritti umani e del rispetto della legalità. A tale proposito registriamo la nota del consigliere comunale di maggioranza del gruppo Con, Claudio Biancolillo, presidente della prima commissione consiliare permanente.
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Trani, una città orgogliosa della sua storia di impegno nella lotta alla criminalità organizzata, ha deciso di conferire la cittadinanza onoraria a Giuseppe Antoci, un uomo che ha dimostrato un coraggio straordinario nella battaglia contro la mafia. Questo riconoscimento è un tributo ai suoi incommensurabili meriti, che hanno contribuito ad accrescere la sicurezza e il benessere di noi tutti.
Giuseppe Antoci è una figura di spicco nella lotta alla mafia, una persona devota al suo impegno e determinata a combattere le forze dell'illegalità con la massima fermezza. Grazie alla sua intrepida dedizione, ha svolto un ruolo fondamentale nella promozione della legalità, nella difesa dei valori umani e nel cercare di garantire un futuro migliore per le generazioni a venire.
Giuseppe Antoci ha anche affrontato grandi rischi personali, intraprendendo azioni coraggiose contro i boss criminali che hanno minacciato la vita delle persone comuni. La sua fedeltà alla causa della giustizia e della sicurezza è stata costante, nonostante le intimidazioni e gli ostacoli che ha incontrato lungo il suo cammino.
La sua nomina a cittadino onorario è un segno tangibile della gratitudine di Trani verso Giuseppe Antoci. La sua dedizione nella lotta alla mafia ha fatto di lui un esempio per tutti noi, dimostrando che ognuno può fare la differenza nel perseguire un obiettivo così importante come la sconfitta del crimine organizzato.
Mentre celebriamo l'ingresso di Giuseppe Antoci nella nostra comunità come cittadino onorario, non possiamo dimenticare che la lotta alla mafia è ancora in corso. Dobbiamo tutti unirci per continuare a contrastare questa piaga che influenza negativamente le vite di molti. Sia il coraggio che l'integrità di Antoci devono ispirare i cittadini a non arrendersi mai e a lavorare incessantemente per un futuro migliore, libero dalla minaccia della mafia.
La nomina di Giuseppe Antoci a cittadino onorario di Trani rimarrà un segno indelebile nella nostra storia e sarà un simbolo di speranza per future generazioni. Speriamo che il suo esempio continui ad ispirare e guidare il nostro impegno nel promuovere la legalità, la giustizia e la sicurezza per tutti.
Insieme, possiamo combattere e debellare il cancro della mafia, rendendo il nostro territorio sempre più sicuro e prospero per il bene di tutti i residenti di Trani.
Claudio Biancolillo - Consigliere Comunale - Presidente della Prima Commissione Consiliare Permanente
