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Fuochi rumorosi, otto associazioni al sindaco di Trani: «Solo luci per San Nicola e niente Arte pirotecnica»

Il 24 luglio 2015 a Modugno nella “Bruscella fireworks” si consumava la strage di dieci lavoratori. Oggi vogliamo ricordare quelle morti perché la consideriamo una fra le stragi sul lavoro più dimenticate. Forse perché quella triste ricorrenza cade alla vigilia di numerose feste locali nel territorio, anche patronali, che si concludono con fragorose esplosioni di pirotecnici.

Va dato atto al Pastore della chiesa locale di aver posto in atto sin dal suo insediamento, anche in relazione ai nostri ripetuti pubblici appelli, una costante sensibilizzazione improntata ad autentico sentimento religioso e a sobria conclusione dei festeggiamenti, attraverso i padri spirituali delle confraternite che annualmente celebrano i santi protettori.   

Altrettanta attenzione non sembra sinora sia stata posta per la festa patronale, la cui egida cade sotto il Comune che ha patrocinato in passato anche il cosiddetto Festival dei fuochi pirotecnici.   

Pensare poi che i fuochi d’artificio possano essere un volano di promozione turistica è una effimera illusione perché al di là dell’aspetto folkloristico sviluppa esclusivamente quel turismo del “toccata e fuga” che soddisfa il piacere di chi li ama ignorando l’oggettiva nocività e lascia poi solo le scorie dell’esplosione e le conseguenze del bivacco dell’attesa.

Comprendiamo bene come il desiderio di svago si coniughi bene con questa pratica effimera dei pirotecnici che in realtà fanno allegria, ma riteniamo che sia già passato il momento giusto per fare un bilancio sui costi sociali e ambientali della produzione ed esplosione dei pirotecnici.

Il nostro pensiero circa l’opportunità di mettere fuori legge la produzione e l’uso dei fuochi artificiali è noto da molti anni e riteniamo che provvedervi sia un dovere etico, sociale e politico.

L’industria pirotecnica può a giusta ragione essere considerata la più pericolosa fra tutte: pericolosa per i lavoratori addetti, esposti costantemente al rischio della vita e a gravi invalidanti mutilazioni nei casi assai frequenti di infortuni ed esplosioni durante la produzione; per i cittadini e per l’ambiente a causa dello spargimento di agenti inquinanti e nanoparticelle di cui sono composti e per l’elevato inquinamento acustico; per l’aggressività che provoca agli animali nel corso delle esecuzioni.

Sembrerebbe strumentale, ma non lo è affatto, ricordare agli spensierati amanti dei pirotecnici che l’esplosione dei fuochi d’artificio ne evoca altre che in tante parti del pianeta, oltre che nella stessa nostra Europa, provocano morti di civili, distruzioni e sofferenze.

Ci chiediamo ancora se dopo la crisi economica iniziata con la pandemia e aggravatasi a causa della guerra per l’aggressione russa all’Ucraina non sia moralmente e socialmente più corretto destinare quelle risorse all’assistenza dei fragili, dei più bisognosi, alla sanità, alla solidarietà.

In questa sede rivolgiamo formale appello al Sindaco Bottaro perché in qualità di titolare dell’egida dei festeggiamenti del Santo Patrono San Nicola il Pellegrino mantenga, vista anche l’imminenza della ricorrenza, in stretta sobrietà la celebrazione civile, magari con ricorso ai soli effetti luminosi rispettosi di chi soffre e dell’ambiente, e cessi una volta per tutte lo svolgimento del Festival dell’arte pirotecnica declinando il patrocinio del Comune e non conceda autorizzazione allo svolgimento.

Vogliamo sin d’ora ringraziare tutti coloro che nella condivisione delle considerazioni svolte vorranno essere portatori dei valori di questa lotta di civiltà.

Antonio Carrabba a nome delle seguenti associazioni:

Associazione Cittadinanza Attiva Oikos Trani

Associazione Alzheimer Bat

Associazione Difesa dell’Anziano Trani

AEA - Associazione Esposti Amianto e rischi per la salute BAT

Città dell’infanzia Trani

CODACONS sede locale Trani

Legambiente Trani

UNITRE (Università della Terza Età Trani)


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