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«Trani costa sud», gara lavori chiusa: ecco come cambierà da Matinelle a ponte Lama

Gara lavori pubblicata il 30 giugno sul portale Empulia, scadenza il 17 luglio, aggiudicazione avvenuta entro il 30 luglio e di cui si attende l'esito. Gli uffici corrono, secondo il serrato crono programma previsto, e si definiscono con chiarezza le date entro cui chiudere il procedimento relativo a «Costa sud - Passeggiata a levante», il progetto di riqualificazione del litorale orientale della città da Matinelle a Ponte Lama.

Grazie ad esso sarà possibile tornare a fruire di un importante tratto di costa, finora sottratto alla pubblica disponibilità a causa di pericoli di crollo, ostacoli, occlusioni e problemi di vario tipo. Per realizzare l'intervento il Comune dovrà anche penetrare attraverso gli espropri in alcune proprietà private, così da ritrovare gli spazi che il mare nel tempo ha eroso.

Il progetto, del costo totale di 2.854.000 euro, è coperto da un finanziamento del Piano nazionale di ripresa e resilienza di 2.454.000 euro. La base di gara dei lavori da eseguire è 1.691.000 euro.

Lo scorso 24 giugno il consiglio comunale ha approvato la delibera urbanistica per l'autorizzazione all'esproprio per pubblica utilità delle aree interessate dai lavori. Ed il sindaco, Amedeo Bottaro, ha chiarito nell'occasione, convocando la seduta con la massima urgenza, che «questa è davvero una corsa contro il tempo per giungere al 30 luglio con i lavori aggiudicati per non perdere il finanziamento ottenuto».

Ha concorso al ritardo una lunga e complessa conferenza dei servizi, a seguito della quale il progetto è stato modificato e semplificato stralciando soprattutto la pista ciclabile, che avrebbe rappresentato a tutti gli effetti una nuova opera pubblica che, allo stato, non può essere inserita nell'intervento.

Il progetto esecutivo definitivo è firmato dagli ingegneri Matteo Precchiazzi, Vincenzo De Gennaro e Giuseppe Alessandro, dall'architetto Angelo Ricchiuto e dal geologo Riccardo Barletta, con la collaborazione (per i rilievi topografici) dell'ingegnere Ilario Precchiazzi e dell'architetto Irene Pace.

Nella loro relazione tecnica i progettisti spiegano che «l'intervento si inserisce in una più ampia visione urbana che si prefigge di riqualificare l'intera costa sud attraverso un sistema di mobilità dolce attrezzata, da realizzare in futuro dopo avere messo in sicurezza l'intera area dal pericolo geomorfologico che attualmente mina quella che, senza ombra di dubbio, è una delle aree paesaggisticamente più belle della città».

Fra Matinelle e Ponte Lama convivono pregevoli componenti naturalistiche, architettoniche, culturali e materiali: fra queste, il sentiero lungomare presente sulla cresta della falesia, «che permetteva l'accesso ai poderi ed il controllo dei traffici provenienti dal mare», ricordano i progettisti.

La grande peculiarità di quest'area è la presenza di una cava storica a mare, costituita da due aree: una più grande, già utilizzata per la coltivazione di ortaggi dopo che l'estrazione si era fermata; una più piccola, caratterizzata da una presenza di un brano di pineta in cui nidificano uccelli migratori.

Chiarito lo scenario, l'intervento prevede sostanzialmente: il consolidamento della falesia, elemento a valenza paesaggistica che caratterizza tutto il fronte lato mare della stessa linea di costa; la manutenzione del sentiero lungomare esistente e del sistema di muretti a secco fronte mare, che presenta fenomeni di crollo localizzati, superfetazioni anomale e diffusa presenza di infestanti.

Dal punto di vista urbanistico «l'area interessata dall’intervento ricade in parte in area tipizzata ad edilizia residenziale, estensiva rada, ed in parte a zona rurale - illustrano i progettisti -. Presenta al suo interno interventi antropici fra ville unifamiliari e recinzioni di più o meno recente realizzazione, ormai storicizzati, manifestando i caratteri di un'area sprovvista di un assetto viario e urbanistico definitivo. Tali interventi antropici si attestano tutti al sistema di muretti a secco che definisce il sentiero lungomare storico sulla falesia. Proprio da qui si potrà sviluppare quel sistema di viabilità dolce, integrato con aree attrezzate per fitness, giochi sensoriali per i più piccoli, percorsi per animali domestici, teatro in cava, orto didattico e molto altro. Queste, infatti - concludono i tecnici - sono solo alcune funzioni che si potranno introdurre».

Di conseguenza, nell'ambito architettonico, gli interventi previsti sono di «ristrutturazione e demolizione senza ricostruzione, necessari a ricostituire la qualità paesaggistica del luogo. Nel dettaglio saranno i seguenti: demolizione senza ricostruzione di recinzioni e pavimentazioni; ristrutturazione del sentiero lungomare esistente; ripristino dei muretti a secco con demolizione delle superfetazioni; nuova recinzione verso l'interno per separazione fra l'area espropriata da quella privata lato monte; installazione di una staccionata di protezione fronte mare, costituita da pali in legno di castagno; rinaturalizzazione dell'intera area, in particolare quella interessata dalle demolizioni; ristrutturazione delle scalinate esistenti; predisposizioni di canalizzazioni e pozzetti per la eventuale realizzazione futura dell'impianto di illuminazione pubblica e videosorveglianza.


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