Da un contenzioso fra due operatori nasce la notizia: a Trani sorgerà una Comunità riabilitativa assistenziale psichiatrica. Vengono denominate con l'acronimo Crap e si tratta di strutture residenziali terapeutiche riabilitative per acuti e subacuti, con copertura assistenziale per 24 ore giornaliere. Accolgono soggetti con elevata difficoltà nell'ambito relazionale, o autonomia di base compromessa, che necessitano di interventi ad alta qualificazione terapeutica. In alcuni casi i pazienti ospitati nelle Crap si sono resi responsabili di reati. A Trani sono previsti 12 posti letto.
L'accesso e la dimissione dei pazienti nelle Crap avvengono in base ad un programma riabilitativo personalizzato, concordato e periodicamente verificato fra gli operatori del Dipartimento di salute mentale, quelli della struttura riabilitativa, i pazienti ed eventuali persone di riferimento. Le attività riabilitative e risocializzanti sono finalizzate al recupero funzionale e sociale del paziente psichiatrico, con l'obiettivo finale del reinserimento sociale lavorativo e, in ogni caso, del raggiungimento del massimo livello di autosufficienza personale, sociale e/o lavorativa acquisibile.
La Bat, per la cronaca, non ha ancora una Crap, mentre invece da tempo è sede di una Residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza (Rems) nel territorio comunale di Spinazzola.
Per conoscere dove avrà sede la prevista Crap a Trani bisognerà attendere il 28 novembre 2023, quando la Seconda sezione del Tribunale amministrativo regionale per la Puglia deciderà nel merito del ricorso proposto dal consorzio di cooperative sociali Metropolis (difeso dall'avvocato Massimo Felice Ingravalle), contro Regione Puglia (difesa dagli avvocati Paolo Scagliola e Francesco Maria Settanni), Comune di Trani (difeso dal responsabile dell'Ufficio legale Michele Capurso), Azienda sanitaria locale Bari (non costituita in giudizio) e, come contro interessata, la società Al passo tuo srl (difesa dagli avvocati Luigi D'Ambrosio e Ermelinda Pastore).
Il ricorso punta all'annullamento, previa sospensione dell'efficacia o adozione di misure cautelari, della determinazione con cui il 3 dicembre 2021 il dirigente del Dipartimento promozione della salute della Regione Puglia aveva espresso parere favorevole alla istanza della società Al passo tuo per realizzare la Crap con i previsti 12 posti letto in via Duchessa d'Andria. Al contrario il consorzio Metropolis propone di avviare la struttura in pieno centro cittadino, e segnatamente in via Caposele 66.
Al passo tuo si era classificata prima nella graduatoria con 18 punti, mentre la ricorrente seconda con 16. Il consorzio ha però contestato l'assegnazione del punteggio con una serie di motivi di gravame che Tar ha introitato per la decisione. Ai fini della sentenza di merito è stata disposta una opportuna istruttoria mediante verificazione tecnica, della quale è stato incaricato il dirigente dell'Ufficio tecnico del Comune di Monopoli.
Nella comparazione fra le due strutture il consorzio Metropolis chiede al Tar di esaminare con maggiore attenzione i seguenti parametri: immediata raggiungibilità e accessibilità; climatizzazione; utilizzo di materiali e tecnologie ecocompatibili; allocazione in zona residenziale ben servita da trasporti urbani; presenza di pronto soccorso o postazione fissa medicalizzata nel raggio di un chilometro; maggiore superficie interna complessiva; comfort alberghiero; utilità e servizi aggiuntivi per utenza e familiari.
All'esito dell'istruttoria tecnica il collegio (presidente Ciliberti, a latere Tricarico e Allegretta) il prossimo 28 novembre comunicherà la sua decisione.
