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Taf, nove ragazzi all’appuntamento ricreativo con i volontari dell’associazione biscegliese RicreApulia

Due ore pomeridiane dedicate allo svago, senza l’ombra di uno smartphone o di un pc: solo giochi da tavolo, con ragazzi e giovani adulti impegnati in attività ricreative in cui collaborare o competere. È quanto avvenuto a Trani, nella cornice della libreria Miranfù, dove si sono incontrati ragazzi, terapisti e genitori del sistema integrato territoriale Trani Autism Friendly (TAF) e i volontari dell’associazione di promozione sociale biscegliese RicreApulia.

L’obiettivo? Favorire la socialità dei ragazzi con autismo e la conoscenza dei disturbi dello spettro autistico, utilizzando il tramite del gioco, in un fecondo sodalizio tra Istituzioni locali ed enti del terzo settore. Sono i presupposti del progetto Ricre-AuADHD, elaborato da RicreApulia APS, di Vincenzo Covelli (libreria Miranfù), inserito nella programmazione del Trani Autism Friendly.

I giochi impiegati sono dei più disparati: niente classici come Risiko e Monopoli, ma i più recenti e stimolanti prodotti dei professionisti del gioco di varie parti del mondo. Si va quindi da escape room in miniatura a puzzle di logica, passando per varianti innovative degli scacchi, giochi di abilità e giochi da tavolo che stimolano la creatività e il pensiero divergente. Il tutto negli ambienti di un’istituzione come la libreria Miranfù di Vincenzo Covelli, da anni presidio della letteratura per ragazzi nella provincia Barletta-Andria-Trani.

«Questo è un progetto innovativo che punta a realizzare il concetto di socializzazione e inclusione dei nostri ragazzi, che in realtà si divertono un mondo, e i loro sorrisi per noi sono… il mondo», ha affermato per l’occasione Fabrizio Ferrante, vicesindaco di Trani con delega alle Politiche Attive per le Diversabilità.

Un primo incontro, insomma, che prelude ad altri appuntamenti dello stesso genere fino alla fine della stagione estiva, e ha visto coinvolti al suo debutto nove ragazzi con autismo e otto volontari di RicreApulia APS, con la presenza di terapisti e di alcuni genitori. La presidente dell’associazione ricreativa biscegliese, Sonia Stanca, ha commentato: «Il payoff di RicreApulia è “il gioco, sul serio”, perché siamo convinti che diverse attività ludiche, accompagnate da studio preventivo e un’accurata progettazione, possano farsi veicolo di tematiche e occasioni formative di grande valore, senza perdere la componente del divertimento. Chi ha detto che il gioco debba essere una perdita di tempo? I nostri associati prestano il loro volontariato ogni giorno per dimostrare il contrario. Il risultato è un progetto come questo, che ci arricchisce come cittadini e come esseri umani, oltre a fornire un servizio non scontato e rivolto a tutti. Con o senza disabilità».

“Occasioni come questa permettono di portare l’attenzione sui disturbi dello spettro autistico, che ancora oggi non ricevono tutta l’attenzione che meriterebbe un fenomeno così diffuso. Certo, favorisce la socializzazione dei ragazzi autistici, ma è anche utile per normalizzare l’autismo presso chiunque scelga di partecipare. Tutte cose sulle quali il Comune di Trani, in particolare, è attivo da diversi anni”, ha aggiunto Bernardo “Benny” Valente, membro sia del TAF che di RicreApulia APS e portavoce dei diritti delle persone con autismo, realtà che vive ogni giorno in prima persona.

Entusiasti i ragazzi, entusiasti i volontari: l’attività proposta ha riscosso un notevole successo e regalato due ore di “leggerezza attiva” ai partecipanti. Gli incontri di gioco avranno cadenza settimanale, con la speranza di diventare un appuntamento ricorrente. Per adesso, fino all’estate; in futuro chissà.

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