Dovrà rispondere di truffa aggravata l'uomo, originario della provincia di Napoli, arrestato nei giorni scorsi dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Barletta Andria Trani.
La tecnica utilizzata era collaudata e messa a punto da due uomini: uno al telefono con l'anziana vittima, fingendosi un nipote in difficoltà chiedeva una ingente somma di denaro contante e monili in oro; un complice che li avrebbe ritirati di lì a poco, fingendosi amico del nipote.
È successo a Barletta, dove, nel corso di mirata attività di contrasto al fenomeno delle truffe agli anziani, gli operatori notavano uscire da un portone condominiale, con fare sospetto, un ragazzo di 20 anni: tempestivamente bloccato per un controllo, veniva trovato in possesso di 1350 euro e vari monili in oro, del peso di 130 grammi circa, senza fornire alcuna motivazione di quanto in suo possesso.
Dopo avere rintracciato l'anziana vittima, la donna veniva invitata a sporgere denuncia presso gli Uffici della Questura, e successivamente le veniva restituito l'intero bottino recuperato dagli agenti. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani ha poi chiesto ed ottenuto la convalida dell'arresto e l'applicazione di una misura cautelare coercitiva: l'uomo dovrà ora rispondere del reato di truffa aggravata.
Si ricerca il complice e si cerca di comprendere se l'indagato si sia reso protagonista di truffe o tentate truffe anche in altre città, Trani compresa: dalle denunce pare proprio di sì.
