Lascia ancora una volta interdetti i turisti - e non solo - la situazione del fossato del castello svevo, che soprattutto nella parte prossima a quel che resta della cinta muraria di ponente e all'ex distilleria Angelini è assalito dei rifiuti.
Compromessa anche la situazione a destra del ponte di ingresso (per chi entra) poiché lì l'accesso può avvenire soltanto attraverso l'utilizzo di autogru o interventi dall'alto tutt'altro che semplici. Anche qui una palma è già bella che morta a causa del punteruolo rosso.
Come è noto, il castello ricade sotto l'egida della Direzione regionale dei musei, ma il fossato è competenza del Comune di Trani e, pertanto, gli interventi dovrebbero essere tutti appannaggio dell'operatore che si occupa della manutenzione del verde pubblico, con inoltre eventuali interventi di pulizia straordinaria richiesti dal Comune ed eseguiti da Amiu.
Quello che finora è più spesso avvenuto, peraltro, sono state operazioni di pulizia da parte di volontari, con particolare riferimento all'associazione Amici del mare.


