Uno studio nazionale condotto dall'istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri ha rivelato che fra il 2000 e il 2022, a Trani, si è registrato un maggior consumo di dosi di cocaina rispetto alla media del sud Italia.
A riferirlo è la Gazzetta del Mezzogiorno, che riporta i principali dati di una statistica basata sui controlli delle tracce degli scarti umani finiti nelle acque reflue, che forniscono, fra le altre indicazioni, un quadro sufficientemente oggettivo sull'uso che si fa delle sostanze stupefacenti.
Dall'istituto chiariscono che in ogni caso si tratta di dati che non destano preoccupazioni rispetto a quelli ad oggi evidenziati in altre città, soprattutto nel nord Italia, ma quello che è emerso in quel biennio, soprattutto durante il covid, con riferimento a Trani, apre degli interrogativi.
Secondo le ricerche svolte, la sostanza maggiormente consumata è la cannabis con 51 dosi al giorno ogni 1000 abitanti, seguita dalla cocaina (11 su 1000). Più dietro hashish, metanfetamina, exctasy e anfetamina.
