Il vandalismo non ha risparmiato neanche i Dialoghi di Trani. Infatti, uno dei totem raffiguranti i cinque libri finalisti del premio letterario «Incontri di dialoghi», a cura della Fondazione Megamark, è stato oggetto di un atto tempistico i cui autori hanno strappato la carta raffigurante la copertina del volume, lasciando nudo il supporto in legno dell'impianto espositivo.
Non era mai accaduto in tante edizioni precedenti dei Dialoghi di Trani, e questo la dice lunga su quanto ancora una volta la violenza gratuita allunghi le mani su tutto, compresa la cultura che dovrebbe combatterla.
Neanche a farlo apposta, l'edizione dei Dialoghi 2023, che si terranno proprio a settembre, ha per titolo «La cura», ma evidentemente curare i soggetti che hanno come unico obiettivo quello di danneggiare le cose nella città in cui vivono (o che li ospita) appare impresa sempre più ardua.
In ogni caso siamo in pieno porto, in una zona stracolma di telecamere: non possiamo pensare che nessuna di queste abbia immagini utili ad identificare i protagonisti di questo vero e proprio atto di violenza, e non certamente una bravata come qualcuno tenderà ad affermare minimizzando.
(foto Ippolito Vania e Beppe Farano)


