C'è un'altra forma di disagio sociale che sembra sempre più e meglio delinearsi in questi ultimi tempi, con particolare riferimento all'emergenza abitativa.
Infatti, perdura l'occupazione di un locale al piano terreno della palazzina di via Grecia, nel quartiere Sant'Angelo, dove risiedono 23 famiglie a seguito della redazione di una graduatoria di beneficiari di un bando per utenze differenziate.
Quei locali sarebbero dovuti essere appannaggio della Polizia municipale, ma durante i quattro anni trascorsi dalla consegna delle chiavi a tutti gli inquilini sono rimasti sempre vuoti: mercoledì scorso i componenti di un nucleo familiare di tre persone (capofamiglia, moglie e minore) sono penetrati in quegli ambienti e ci stanno tuttora vivendo.
Dalle ultime informazioni assunte sembra che si siano dotati di corrente grazie alla condivisione della fornitura con un confinante, e di acqua utilizzando una pompa esterna allo stabile. La Polizia locale ha svolto gli accertamenti e l'Ufficio tecnico e quello del Patrimonio si sono al momento limitati a mettere in sicurezza gli altri locali ancora vuoti, per evitare nuove effrazioni. Finora le diplomazie non sono servite: la famiglia è ancora lì e, in forza della presenza di un minore, probabilmente vi resterà per molto. E la spia dell'allarme è tornata ad accendersi ieri mattina, quando la Polizia locale è intervenuta presso il rudere della scuola Papa Giovanni XXIII facendone uscire una donna che probabilmente vi risiedeva.
