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«Mercato da abolire»: la frase di Laurora fa arrabbiare gli ambulanti ed apre un caso nella maggioranza

«Nell'epoca di Amazon e dei grandi centri commerciali non capisco a cosa serva ancora il mercato settimanale, se non a paralizzare una città». Queste le parole scritte in un suo post social dall’assessore comunale Carlo Laurora, riferendosi alle bancarelle del martedì a Trani.

Immediata la replica in massa degli ambulanti del mercato, tramite le parole della propria associazione di rappresentanza Casambulanti: «Parole prive di senso che l’assessore ha sprecato inutilmente - dichiara il presidente, Savino Montaruli -. Se l’assessore vorrà toccare con mano quanto duro sia il nostro lavoro, allora esca dalle comode stanze e venga martedì prossimo, alle 4 di mattina, a constatare di persona cosa significhi lavorare duramente. Non replichiamo alle sciocchezze che egli esprime quando paragona il commercio on-line con l’attività delle piccole imprese di vicinato e del mercato: saremmo troppo duri con lui, ma le sue offese sull’attività mercatale non le perdoniamo. Se davvero vuole dimostrare di avere rispetto per la categoria, allora accetti un pubblico confronto di piazza così apriamo un bel dibattito e vediamo quale sia quella strana idea di economia che frulla nella sua mente».

Montaruli descrive l'uscita di Laurora come «una steccata paurosa che l’amico Carlo si poteva tranquillamente risparmiarsi. Piuttosto dovrebbe spiegare, da amministratore pubblico non volontario, quale strategia abbia egli stesso mai proposto alla sua amministrazione per evitare che il mercato oggi versi in condizioni pietose. Avrebbe dovuto semmai spiegare l’assessore quale idea di area mercatale e polifunzionale sia mai passata per la sua mente, visto che la sua amministrazione ha trasferito il mercato ancora su strada, su una lunghezza infinita dove neppure le pecore starebbero in fila, senza mai prevedere la realizzazione di un’area attrezzata polifunzionale che, se fosse stato un buon amministratore, avrebbe potuto anche candidare ai fondi del Pnrr, come hanno fatto altri suoi colleghi di altre città».

Da qui l'appello finale di Montaruli: «Caro Carlo, fai il tuo mestiere: non sei adatto a giudicare il lavoro degli ambulanti. Questa volta hai proprio sbagliato a tirarci in ballo. Al mercato settimanale ci pensano i cittadini che lo amano. Quelli che dobbiamo combattere sono coloro che, come te, vorrebbero eliminarlo definitivamente. Se poi tu voglia apprendere aspetti normativi, regolamentari e di basi costituzionali che attengono ai mercati ed alle attività economiche, nel contesto di libera impresa, allora facciamolo in piazza, come richiesto dagli ambulanti. Sarebbe un bella occasione per te per chiedere scusa di quella stupidaggine che hai scritto sui social senza meditare».

Il post di Laurora, peraltro, ha aperto un caso politico all'interno della stessa maggioranza del sindaco Amedeo Bottaro. Daniele Santoro, segretario politico di Trani sociale, partito organico alla coalizione del primo cittadino ma non rappresentato in consiglio comunale, chiede apertamente le dimissioni dell'assessore: «Da membro istituzionale, commerciante e dirigente del settore, non posso che ufficialmente chiedere le immediate dimissioni dalla carica di assessore del dottor Carlo Laurora, insieme con scuse pubbliche ai colleghi tutti ambulanti, che vivono e soffrono lo schiaffo della grande distribuzione e dell'online. In questo momento l'assessore dovrebbe solo vergognarsi». Laurora, da noi contattato, non ha inteso per il momento replicare.


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