Sta prendendo forma una controproposta rispetto a quella sottoposta dalla Regione Puglia all'attenzione del Comune con riferimento alla costituzione di nuovi istituti scolastici comprensivi, a seguito dell'effetto denatalità sulle popolazioni degli alunni dei vari circoli didattici e scuole medie.
Infatti, dal tavolo istituitosi a Palazzo di città con amministrazione comunale, dirigenti scolastici e sindacati, sta maturando una proposta alternativa rispetto a quella formulata dagli uffici del governo pugliese, ma pur sempre tenuta a contemplare la necessità di accorpare istituti: infatti, la certezza cui non si può più derogare è che dal prossimo anno didattico 2024-2025 a Trani non si potrà più mantenere lo status quo di quattro circoli didattici e due scuole medie.
Per la città, che ha una media di 821 iscritti alle 6 scuole del territorio comunale, la Regione Puglia ha disposto la verticalizzazione dal Primo circolo didattico De Amicis in istituto comprensivo mediante l’accorpamento delle classi della scuola media Giustina Rocca, attive nel plesso di piazza Natale D’Agostino. In tal modo l’istituto Rocca Bovio Palumbo si scorpora, permettendo a questo nuovo istituto comprensivo di raggiungere 960 alunni. La restante parte dello stesso istituto, vale a dire la Bovio Palumbo, riceverà le classi del terzo circolo didattico D’Annunzio per formare un altro istituto comprensivo verticale e giungere a 1070 alunni.
La controproposta del Comune di Trani va invece in direzione della formazione di un solo istituto comprensivo, formato dal Terzo circolo didattico D'Annunzio e dall'intera scuola media Rocca Bovio Palumbo: così facendo, i comprensivi sarebbero non più due, ma uno, lasciando sul campo tre circoli didattici autonomi - De Amicis, Petronelli e Beltrani - ed una sola scuola media la Baldassarre.
In ogni caso, sarà la Regione Puglia a metterci sopra la parola definitiva. Entro il 30 settembre la partita della controproposta deve essere in ogni caso chiusa. Entro il 20 ottobre, poi, le Province e la Città metropolitana di Bari, sulla base delle azioni di riorganizzazione approvate dalla giunta regionale e delle proposte alternative eventualmente ricevute, approveranno il Piano provinciale di dimensionamento scolastico. Entro il 10 novembre l’Ufficio scolastico regionale renderà il proprio parere sui piani provinciali e lo trasmetterà in Regione.
