È arrivata a quasi 7 centimetri nei punti massimi la profondità delle disconnessioni in via Cavour, a causa del progressivo cedimento delle basole calcaree che ne costituiscono il fondo stradale.
La situazione è particolarmente grave nel tratto compreso tra piazza Plebiscito e via Goffredo, ma l'intera strada lastricata fino a Piazza della Repubblica sta soffrendo sempre più il peso della pressione dei veicoli ed il suo stato non lascia promettere nulla di buono, oltre a rappresentare un pericolo per la circolazione stradale e la pubblica incolumità.
Il problema si rafforza tenuto conto del fatto che, al di sotto della pavimentazione in basole, vi è il solaio del collettore . Peraltro, gli ultimi lavori strutturali su quella strada furono svolti nel 2005 dall'amministrazione Tarantini, assessore ai lavori pubblici Mimì Miranda.
Oggi via Cavour è percorsa in ogni ora della giornata da centinaia di veicoli e si può considerare a tutti gli effetti una strada irrinunciabile, ma fortemente a rischio: diventa a questo punto doveroso Intervenire il più possibile con urgenza, almeno per risolvere le massime criticità nell'immediato, evitando che lo stato dei luoghi peggiori e sia foriero di ben altre conseguenze sulla mobilità urbana.







