Una diversa narrazione
Dopo oltre una settimana dal giubileo dei detenuti, vissuto a Corato, presso il Santuario della Madonna delle Grazie, con la partecipazione di 30 detenuti, provenienti dagli istituti maschile e femminile di Trani, credo sia giusto offrire una narrazione alternativa di quanto è accaduto, visto che i media si sono occupati con raccapriccio dell'evento, facendo emergere solo quanto di negativo è accaduto al rientro, ma tralasciando completamente le cose belle avvenute durante la giornata.
Opero da oltre 30 anni nell'ambito carcerario e sono consapevole dei rischi che questo comporta; tanti sono stati i fallimenti, ma anche molti i risultati positivi. Gli insuccessi non devono scoraggiare, ma dare più forza per riaffermare la bellezza dell'onestà e della legalità.
Chiariamo subito: anch'io sono grato alla Polizia Penitenziaria per aver sventato, con professionalità, l'introduzione di cocaina all'interno del carcere. Ma trovo tendenzioso il racconto che ne è stato fatto da un sindacato, come se tutti i detenuti si fossero resi complici del reato.
Uno solo ha tentato di fare entrare la droga, gli altri hanno vissuto l'evento rispettando quanto programmato: l'incontro con le famiglie, felici di passeggiare senza le solite limitazioni; piccoli nipoti che protestavano per accaparrarsi le attenzioni dei nonni, abbracciandoli e riempiendoli di baci; sposi che si abbracciavano, scambiandosi tenerezze.
Prezioso il racconto di una detenuta, che mi ha confidato di essere venuta al giubileo con un certo scetticismo, atteggiamento radicalmente cambiato durante la Santa Messa presieduta dal Vescovo, quando non si è sentita giudicata, ma accettata da chiunque fosse presente; in particolare, e' rimasta colpita dall'immagine della Madonna di fronte al suo posto, come se le parlasse direttamente e la invitasse a riflettere sulle sue esperienze. Da allora, avverte di essere profondamente cambiata, riacquistando la fede che sembrava stesse esaurendosi.
Ringrazio di cuore don Antonio,il commissario Casamassima e i volontari del Santuario che hanno tanto lavorato per la riuscita del giubileo, insieme alla direzione e all'area educativa dei due istituti.
Ultima nota, da sottolineare i tanti ringraziamenti ricevuti dai detenuti e dalle loro famiglie, per una giornata serena e speciale.
