ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Estorsioni, usura ed armi: sei arresti ad Andria. C'è anche un avvocato del Foro di Trani

Personale del Servizio Centrale Operativo - Sezione Investigativa di Bari e delle Squadre Mobili di Barletta Andria Trani e Bari, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e ai domiciliari, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, nei confronti di 6 persone, verso le quali vengono riconosciuti gravi indizi di colpevolezza (accertamento compiuto nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa), a vario titolo ed in concorso, per i reati di estorsione – nella forma consumata e tentata – ed usura, aggravati dal metodo mafioso, nonché detenzione illegale e porto in luogo pubblico di pistola.

Tra i destinatari dell’ordinanza figurano soggetti ritenuti elementi di vertice del clan PESCE/PISTILLO di Andria nei confronti dei quali questa Direzione Distrettuale Antimafia, in data 29 settembre, aveva già disposto il Fermo d’indiziato di delitto in considerazione dell’escalation di violenza registrata dagli inquirenti, tale di richiedere l’adozione di urgenti provvedimenti cautelari in ragione del gravissimo pericolo di protrazione delle condotte illecite, ritenendo sussistenti le esigenze cautelari ed il pericolo di fuga.

Tra gli indagati colpiti dall’odierno provvedimento, agli arresti domiciliari è finito un avvocato del Foro di Trani, cui le vittime di usura, si erano rivolte per ottenere aiuto. Il professionista, secondo l’impostazione accusatoria, incurante della conseguenza delle sue condotte, anziché adire le vie legali, avrebbe deciso di mettere in contatto le vittime con esponenti della locale criminalità i quali, dopo aver assunto la titolarità del credito, attuavano una serie di reiterate condotte estorsive con l’impiego del metodo mafioso.

L’avvocato, perfettamente consapevole del calibro criminale di alcuni arrestati, , avrebbe favorito un incontro tra le vittime ad alcuni indagati, convocando questi ultimi presso il suo studio, proprio per concordare i tempi della restituzione delle somme dovute.
In tale occasione veniva pattuita una dilazione del pagamento della somma di 23.000 euro che, dopo soli venti giorni, sarebbero divenuti 40.000.
Nell’occasione il professionista, fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa, forniva un contributo agevolatore alla consumazione del reato favorendo, con le sue affermazioni, la definizione dell’accordo divenuto estorsivo, attribuendosene addirittura i meriti ed affermando di aver “chiuso l’operazione”, in tal modo contribuendo alla pressione psicologica nei confronti della vittima,
La dazione di questo prestito è stata seguita da un’impennata di violenza da parte degli indagati, tra cui congiunti del clan PESCE, che hanno preteso ed ottenuto - passando anche alle vie di fatto - il capitale iniziale e un’ulteriore somma di decine di migliaia di euro richiesta senza alcun titolo anche dai familiari delle vittime.

Attualmente gli indagati, nei confronti dei quali vale la presunzione di non colpevolezza, sono detenuti, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
È importante precisare che gli accertamenti investigativi sono nella fase delle indagini preliminari, in attesa di essere sottoposti al vaglio giurisdizionale durante il processo, nel contraddittorio con la difesa.

Notizie del giorno

Il Trani è tornato: 9-0 a Bisceglie È in edicola il nuovo numero del Giornale di Trani: «Tra fare e strafare» Vittime del dovere, questore ne incontra le famiglie Volontariato e formazione: l’Oer Trani apre le candidature per il servizio civile Appuntamento con Trani, questa domenica focus su Giacomo Marinaro candidato sindaco Ufficiale, Marinaro è candidato sindaco: con lui cinque liste Storie di donne tra parole, musica e cinema al Polo Museale di Trani questo sabato e domenica «Forme per le Donne»: l’8 marzo al Beltrani il riconoscimento alle protagoniste del territorio Fiab e Save in prima linea per l’8 marzo: passeggiata tra le figure femminili della città L’8 marzo tra teatro e fiaba: il gruppo «Fabula lucana» porta in scena al Mimesis «Petrosinella» La voce delle donne al centro del confronto promosso dal dottor Briguglio, questa domenica a San Magno Via San Gervasio, anziana immobilizzata raggiunta e salvata dai vigili del fuoco Piazza Gradenigo, comitato si appella a Soprintendenza: «Salvateci dallo scempio pali» Mezzanotte e mezza, Porta a porta a Trani: bel pezzo senza dibattito. Valutiamolo noi La giurista che sfidò il suo tempo: Giustina Rocca rivive al Mimesis grazie alla penna di Stefania De Toma AGGIORNATO. Finale coppa: Squinzano 29 marzo, Trani 8 aprile Comunali, Di Leo sempre più lontano da Lega e Cdx: «Penso ad un progetto reale e sostenibile» Scompare a Milano Vincenzo Ventura, tra i primi capi scout del Trani 1° Referendum, gli elenchi di presidenti e scrutatori Tutto d'un tratto Trani: l'attesa di Galiano nell'ambulatorio di Guarriello Fine missione Nato in Bulgaria, fra una settimana i soldati del Nono rientrano a Trani Nicolino Di Meo, giovane testimone di fede: memoria e preghiera a Santa Chiara questo sabato