Tredici consigliere e consiglieri comunali di Trani hanno sottoscritto un documento politico di protesta contro l'incremento dell'Iva al 22% sui prodotti per la prima infanzia e al 10% su prodotti igienico-sanitari femminili, ritenendo che questa decisione rappresenti un grave affronto al benessere delle famiglie e all'equità di genere.
Il documento ribadisce l'importanza di sostenere il benessere dei cittadini più giovani e richiama l'attenzione sul fatto che l'aumento dell'IVA sui prodotti per la prima infanzia colpisce in modo particolarmente significativo le fasce più deboli, imponendo loro un onere finanziario ingiusto.
L'intera città di Trani è chiamata all'azione in difesa di un futuro più equo e giusto, azione che ha già spinto migliaia di cittadine e cittadini a mobilitarsi e unirsi in un'ondata di proteste che sta attraversando l'intero Paese, e Trani non è da meno.
Oggi, 1mo novembre, Trani si è unita in una grande mobilitazione che coinvolge Firenze, Roma, Milano, Bologna, Verona, Pescara, Modena, Velletri, Bergamo, Latina, Pomigliano D'Arco, Bari, Trento e Aosta: tutti insieme per esprimere l’indignazione contro questa decisione ingiusta.
I manifestanti si sono ritrovati dalle 17.00 alle 17.30 in Villa Comunale, proprio davanti alle giostrine, uno dei luoghi preferiti dei piccoli, il simbolo perfetto della protesta al suono del seguente slogan: «Difendiamo il futuro dei bambini e il benessere delle famiglie».
L'iniziativa è promossa a livello nazionale dall'associazione "Tocca a Noi" e vede la partecipazione di numerosi partiti e liste civiche di maggioranza.
_______
I sottoscrittori del presente documento, in quanto rappresentanti e amministratori della Città di Trani, esprimono la loro netta opposizione alla decisione del Governo Meloni di aumentare l'IVA al 22% sui prodotti per la prima infanzia e al 10% sui prodotti igienico-sanitari femminili.
Riteniamo che tale decisione rappresenti un grave affronto alla priorità di sostenere il benessere dei nostri cittadini più giovani, nonché rappresenti un significativo passo indietro nella promozione dell'equità di genere e nel sostegno al benessere delle famiglie. L'incremento dell'IVA sui prodotti per la prima infanzia, quali pannolini e prodotti correlati, colpisce in modo particolarmente significativo le famiglie con bambini piccoli, imponendo loro un onere finanziario ingiusto.
Nel 2021 l'amministrazione di Trani aveva votato all'unanimità a favore di una proposta volta a ridurre l'IVA dal 22% al 5% su tutti su tutti i prodotti igienico-sanitari di primaria necessità. Questa iniziativa aveva ricevuto il sostegno di numerosi comuni in tutta Italia, condividendo la visione di una giustizia fiscale che mettesse al primo posto il benessere delle famiglie e il futuro dei nostri cittadini.
Nel 2022, il Consiglio dei Ministri aveva accolto questa richiesta, dimostrando un reale impegno a sostenere le famiglie italiane e a promuovere una politica fiscale equa, a beneficio delle fasce più vulnerabili.
Tuttavia, nel 2023, si sta discutendo di un ritorno all'IVA al 22% su questi prodotti essenziali, un'azione che va contro gli interessi delle famiglie italiane e che contraddice la promessa di una politica fiscale progressista e inclusiva.
Con il presente documento, chiediamo con fermezza al Governo di riconsiderare questa decisione e di garantire un'IVA agevolata sui prodotti per la prima infanzia, riaffermando l'impegno verso il benessere delle famiglie e il futuro delle nuove generazioni. La tutela dei nostri bambini e dei genitori che si prendono cura di loro è una priorità che non può essere trascurata.
I sottoscrittori
Federica Cuna (consigliera comunale e provinciale, PD)
Denise Di Tullo (consigliera comunale, PD)
Irene Cornacchia (consigliera comunale, PD)
Giacomo Marinaro (presidente del Consiglio, PD)
Carlo Avantario (consigliere comunale, PD)
Luca Morollo (consigliere comunale, Puglia solidarietà verde)
Carlo Ruggero (consigliere comunale, indipendente)
Erika Laurora (consigliera comunale, Italia in comune)
Tommaso Laurora (consigliere comunale e provinciale, Italia in comune)
Mariangela Scialandrone (consigliera comunale, Italia in comune)
Felice Corraro (consigliere comunale, Italia in comune)
Lia Parente (consigliera comunale, indipendente)
Antonio Angiolillo (consigliere comunale, indipendente)
