Irascibili 1988 è un gruppo ultras, tutt’ora esistente, che da oltre 35 anni onora e difende i colori bianco azzurri del Trani. Sebastiano Lorusso o, come molti lo conoscono, Nino Caccabù, il fondatore del gruppo, insieme ad alcuni amici.
STORIA
Il gruppo nasce nell’estate dell’88, quando il Trani vinse il campionato a Penne. Nasce da un gruppo di amici, molti abitanti vicino alla piazzetta Petronelli, il punto di ritrovo, e si decise di unire le forze, spinti dagli stessi ideali e si prese la decisione di chiamarci Irascibili.
ANEDDOTI ED ESPERIENZE
La prima trasferta fu a Riccione, il 18 settembre dell’1988. Il match finì 2-2 e si ricorda questo evento perché fu la prima volta che comparve lo striscione con il nome del gruppo. Si ricorda questa giornata perché il pullman rimase senza gasolio e il fondatore, Nino, che all’epoca aveva 16 anni, comprò il gasolio per poter tornare a Trani.
Nei campionati di serie C, il gruppo è sempre stato presente nei vari stadi. Poi c’è stato il fallimento, quindi c’è stato un “rallentamento”. Si tornò con la Fortis Trani nel 2000, poi con la Vigor fino a quando la dirigenza non venne affidata a Lanza, e ci si allontanò. Quest’anno il gruppo seguirà il Città di Trani ma senza esporre striscioni, si cerca una società seria e con un progetto. Si cita un importante appello di Francesco Zecchillo, celebre figura del Trani calcio, lui è un padre per tutti. La volontà c’è, ma, purtroppo, c’è anche la paura di rimettersi in gioco per poi subire altre delusioni. Dopo la celebre sconfitta di Firenze, il Trani ha vissuto un periodo disastroso, con passaggi di società che non si sono rivelati cospicui. Il gruppo ha seguito la squadra solo per onore della maglia, ma non per la dirigenza che ci rappresentava.
OBIETTIVI
Al gruppo manca molto seguire il calcio, è triste la domenica non soffrire sugli spalti. L’invito è ovviamente poter ricominciare un’altra volta a onorare e rappresentare la città, nonostante le sconfitte di Pozzuoli, Firenze. Gli irascibili sono “morti”, si sono rialzati, e si spera quest’anno di togliersi delle soddisfazioni.
Jacopo Nugnes & Pietro di Gregorio




