«L'impianto di trattamento del percolato annesso alla discarica di Trani è saltato». Ad affermarlo è l'ex candidato sindaco e consigliere comunale in carica, Tommaso Laurora, a margine della manifestazione di venerdì scorso con cui lui e gli altri tre membri del suo gruppo consiliare hanno formalizzato il passaggio da Italia in comune (con cui erano stati eletti nell'assemblea cittadina nel 2020) a Italia viva, così da diventare completamente organici ad un partito nazionale e vantando già da subito la figura di Laurora quale vice presidente regionale.
L'ex assessore di Amedeo Bottaro durante la sua prima amministrazione, e che poi si era candidato a sindaco in contrapposizione a lui, salvo poi entrare in maggioranza e quindi ricucire il rapporto con il primo cittadino, ha parlato nella gremita sala di comunità San Luigi delle questioni nelle quali Italia viva vuole portare un valore aggiunto all'amministrazione in carica. E lo ha fatto partendo proprio dall'impiantistica del ciclo dei rifiuti.
Trani era stata destinataria di un finanziamento regionale di 4 milioni di euro per realizzare, nell'area adiacente alla discarica ferma da ormai dieci anni, un impianto di trattamento del percolato con annessa stazione di trasferenza dei rifiuti. Il progetto, dal punto di vista urbanistico, era stato già approvato dal consiglio comunale il 10 marzo 2022 e, dopo quel passaggio, era stato al centro dell'apposita conferenza dei servizi.
Le notizie, però, si fermano all'estate 2022 con le osservazioni portate al tavolo ed i chiarimenti forniti da Comune e Amiu. Quest'ultima avrebbe dovuto cofinanziare l'impianto con un 1.350.000 euro. Un silenzio che oggi sembra spiegarsi proprio con le dichiarazioni di Laurora: «È stata la Regione Puglia a porre la parola fine sul procedimento in corso, e forse è bene così perché non era un impianto da ubicare in questa città ed in quell'area, già così pesantemente messa a dura prova».
Bottaro chiarisce a sua volta che «nel corso della conferenza dei servizi abbiamo spiegato molto chiaramente che quell'impianto si può realizzare sì, ma solo dopo che la messa in sicurezza e la chiusura totale della discarica siano avvenute. Questo invece non si è ancora verificato e pertanto, a causa dei tempi lunghi, allo stato il progetto non può prendere forma».
La preoccupazione del Comune di Trani in questo momento è soprattutto di non perdere il finanziamento che secondo quanto afferma Laurora, e Bottaro conferma, «può essere dirottato verso altri tipi di impiantistica. Italia viva punterà fortemente su una struttura di compostaggio - fa sapere Laurora -, per ottenerne compost e metano chiudendo nel migliore dei modi il ciclo dei rifiuti».
Alla manifestazione è intervenuta l'ex ministro dell'agricoltura, Teresa Bellanova, e insieme con Laurora, gli altri componenti del gruppo consiliare - Erika Laurora, Mariangela Scialandrone e Felice Corraro – e l’assessore di riferimento, Giovanna Pizzichillo.
