I tempi stringenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza non fanno sconti a nessuno. E, così, lo scadenzario dei progetti ci riporta a conoscenza del fatto che entro un mese il Comune di Trani dovrà avviare i lavori per il nuovo asilo nido previsto alla periferia sud della città. L'intervento dovrà essere concluso entro il 31 dicembre 2025 ed il collaudo svolto entro il 30 giugno 2026, tutto questo pena la perdita del cospicuo finanziamento di oltre 2 milioni e mezzo.
L'imminenza della data di inizio lavori è quella che sta adesso mettendo alle strette Palazzo di città e segnatamente l'Ufficio tecnico. Infatti il dirigente dell'Area lavori pubblici, Luigi Puzziferri, proprio nei giorni scorsi ha affidato il «servizio di verifica della progettazione definitiva ed esecutiva per la costruzione di un asilo nido comunale e servizi integrativi di sezioni primavera in zona Capirro, tra via dei Mirti e via dei Gelsomini». L'aggiudicazione di tale servizio è avvenuto in favore dell'operatore Clemente engineering service, di San Severo, per un importo complessivo di 34.000 euro rispetto ad una base d'asta di 44.000 al netto dell'Iva.
L'attività da svolgere, evidentemente in tempi rapidissimi, dovrà consentire di fare accendere il semaforo verde sull'avvio del cantiere, giacché i lavori sono stati già affidati con lo strumento dell'appalto integrato e servendosi della società Invitalia come soggetto attuatore proprio al fine di guadagnare ulteriore tempo.
Proprio grazie a quella scelta, rivelatasi oltremodo doverosa, necessaria e sufficiente per stare nei tempi, si è arrivati lo scorso 13 giugno 2023 all'aggiudicazione dell'appalto integrato all'operatore Fratelli Paolo Francesco e Cipriano Loiudice, di Altamura, integrati da un pool di professionisti formato dagli architetti Giovanni Vincenti e Nicolò Montuori, e dall'ingegnere Michele Notari.
Il 30 agosto 2023 veniva aggiudicata la gara per l'affidamento dei servizi di ingegneria ed architettura per la progettazione definitiva, in questo caso ad un raggruppamento di professionisti che fa capo alla società Marte, che ha sede a Rende in provincia di Cosenza, per un importo di 51.000 euro rispetto ad una base d'asta di 93.000. I tecnici sono gli ingegneri Francesco Porco, Sabino Di Bartolomeo, Domenico Amendola. Alfredo Corvino e Daniele Merola, l’architetto Simone Giosuè Madeo ed il geologo Carlo Lappano.
Adesso dunque, con la verifica della progettazione definitiva, si può partire entro fine novembre con i previsti lavori. Il progetto del nuovo asilo nido è complessivamente finanziato dall'Unione europea per 2.640.000 euro, di cui 2.090.000 per le opere.
Il futuro, nuovo plesso, non è distante dal rudere di una scuola materna mai realizzata, che a sua volta si trova alla fine di corso Don Luigi Sturzo. Ma il nuovo asilo nido non sarà quello, anzi quel rudere sarà demolito per farci un nuovo polivalente sportivo. Nel progetto del nido, invece, l'area viene indicata come via dei Mirti all'angolo con via dei Gelsomini, in contrada Turrisana.
Si parla di «nuovo asilo nido» perché il Comune di Trani già ne possiede uno in via Grecia, ma la struttura, realizzata nell'ambito dei servizi del contratto di quartiere Sant'Angelo, è tuttora utilizzata come scuola materna Papa Giovanni XXIII, a seguito della chiusura di quello stabile per pericolo di crollo e nell'attesa che quell'edificio scolastico sia demolito e ricostruito sempre grazie ai fondi del Pnrr, che in questo caso ammontano a ben 5 milioni di euro.
Pertanto, quando ciò avverrà, il plesso di via Grecia sarà liberato e la città avrà due asili nido, uno a nord e l'altro a sud.
L’asilo nido comunale previsto a sud ospiterà bambini da 3 mesi a 2 anni di età e servizi integrativi di sezioni primavera (da 2 a 3 anni), con lo specifico fine di «migliorare l'offerta educativa sin dalla prima infanzia e offrire un concreto aiuto alle famiglie, incoraggiando la partecipazione delle donne al mercato del lavoro e la conciliazione tra vita familiare e professionale».
Più precisamente, la struttura beneficiaria del finanziamento si trova nel piano di lottizzazione convenzionata definito «Residence Turrisana», in un quartiere residenziale che si estende fra la ferrovia e la strada statale 16 bis in prossimità dell'uscita Trani Capirro.
Il sito oggetto di intervento ha una superficie complessiva di 5.856 metri quadrati, che si sviluppa su un'area attualmente incolta, circondata da nuova edilizia residenziale a bassa densità.
Sarà dimensionata per ospitare fino a 60 bambini del nido, cui saranno aggregate tre sezioni primavera del Primo circolo didattico De Amicis, per ulteriori 60 bambini.
Previste, fra le altre dotazioni, anche un locale riposo dotato di lettini e arredi impilabili, nonché un giardino d'inverno che può essere utilizzato nelle stagioni più calde anche per attività laboratoriali.
Per la cronaca, altre due opere scolastiche saranno realizzate grazie ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Si tratta, in particolare, di due mense rispettivamente presso la scuola Beltrani (300.000 euro) e Bovio (290.000).





