La demolizione dell'ex distilleria Angelini, all'interno del grande progetto Pinqua costa nord, inizierà subito dopo l'Epifania 2024. Ma inizialmente sarà parziale, perché in prima battuta la torre ottagonale ed un edificio marginale resteranno in piedi.
Lo fa sapere il sindaco, Amedeo Bottaro, precisando che «soltanto nei giorni scorsi i tecnici dell'impresa esecutrice dei lavori (la Cetola di Pietramontecorvino, ndr) ci hanno trasmesso il progetto di demolizione non totale del sito per volontà della Soprintendenza di Bat e Foggia, che ha chiesto di mantenere intatti due corpi di fabbrica per poi valutarne la conservazione o meno.
In altre parole, si procederà in uno o due gradi. Il primo sarà la demolizione di tutto, tranne due fabbricati: se si riterrà di conservarli, il primo grado diventerà automaticamente anche l'ultimo. Se, invece, se ne valuterà la soppressione, anche di uno solo dei due, allora ci sarà un secondo momento di demolizione.
La riflessione, dunque, è se lasciare intatte quelle che vengono ritenute testimonianze di archeologia industriale, ovvero procedere ugualmente al loro abbattimento poiché in ogni caso impattanti in uno scenario nuovo.
Bottaro attende con serenità le valutazioni della Soprintendenza, ma esprime un suo giudizio personale: «Se dipendesse da me - spiega il sindaco -, la torre ottagonale la eliminerei soprattutto perché sottrae luce all'interno della sala Federico II del castello svevo e, allo stesso modo, priva chi si trova all'interno di quel salone di una visuale libera da ostacoli verso l'esterno. Al contrario, il fabbricato con il tetto a capriate, proprio in quanto periferico e caratterizzato da quella copertura, si può valutare di mantenerlo per realizzarci servizi al suo interno come, per esempio, un info point turistico».
Bottaro precisa che «in ogni caso le valutazioni saranno fatte dalla Soprintendenza in non più di 48 ore, e non vogliamo arretrare di un millimetro: in quell'area sorgeranno un grande parco, edifici per utenze differenziate e tanti altri servizi che solo qualche anno fa era impossibile immaginare. Adesso dobbiamo assolutamente correre».
Infatti, la demolizione della vecchia fabbrica e la realizzazione di un parco al suo posto rappresenta certamente l'aspetto più coinvolgente del progetto, ma non è l'unico. Per arrivare all'importo già precedentemente richiamato, di 18 milioni di euro, il progetto Pinqua costa nord prevede molti altri interventi sulle aree prossime all'ex distilleria.
Specificatamente tutti gli interventi, compreso quello principale, sono i seguenti con i relativi importi: nuove aree a parcheggio pubblico a raso sulla costa nord, 70.000 euro; implementazione dell’impianto di trattamento reflui, ai fini dell’uso irriguo delle acque depurate; 210.000; bonifica, messa in sicurezza e riqualificazione ambientale della costa nord, 962.000; completamento del recupero edilizio dell’immobile pubblico già macello comunale, per realizzare alloggi di cohousing in via Romito, 1.550.000; opere di mitigazione ambientale dell’impianto di trattamento reflui e dell’isola ecologica, 175.000; pedonalizzazione di piazza re Manfredi e via fra’ Diego Alvarez, 1.470.000; nuovo parco attrezzato “Villa comunale della costa nord”, 1.065.000; riqualificazione di via Lionelli per spazi verdi e di servizio alla residenza, 1.384.250; realizzazione di nuovi alloggi pubblici di social housing nella maglia di completamento b/4 di proprietà comunale, 6.750.000; pista ciclabile adriatica, velostazione e promenade lungo la costa nord, 112.500; spazi pedonali e attrezzati tra le maglie di ristrutturazione urbanistica della costa nord, 1.251.250.
