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Chiusura redazioni Gazzetta, i sindaci di Barletta Andria Trani: «Grave perdita per le nostre comunità»

«Con la chiusura delle redazioni decentrate, fra cui quella di Barletta Andria Trani, perdiamo dopo oltre 20 anni un puntuale riferimento di informazione ed approfondimento». Così il sindaco, Amedeo Bottaro, commentando la notizia del ridimensionamento editoriale della Gazzetta del Mezzogiorno a seguito della chiusura delle varie sedi provinciali.

«Non posso certamente entrare nelle dinamiche aziendali - precisa il primo cittadino -, ma quel che è certo è che, senza una redazione di riferimento, il territorio perde tantissimo in termini di informazione e crescita della sua comunità, venendo a mancare un altro qualificato strumento di diffusione e confronto sui contenuti, in grado di dare voce a cittadini che, da oggi, sempre meno ne avranno».

Di seguito gli interventi dei primi cittadini degli altri due capoluoghi di provincia, Giovanna Bruno, per Andria, e Mino Cannito, per Barletta.

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Solo due anni fa salutavo con ritrovato entusiasmo la notizia del ritorno in edicola della Gazzetta del Mezzogiorno, che tornava proprio in quel periodo ad avere la sua sede ad Andria, dopo decenni.

Oggi,invece, devo commentare con estremo rammarico la chiusura di questa sede decentrata e soprattutto lo stop lavorativo per 45 unità ( poste in Cig a zero ore) tra giornalisti e poligrafici.

Voglio solo ricordare cosa la testata in questione rappresenti per questo territorio: questo giornale è intrinsecamente nella storia delle nostre comunità; è nella cronaca degli avvenimenti che segue da ben 134 anni, sin dalla sua fondazione, senza alcuna interruzione, neppure in tempi di guerra.

Tornare a leggere la Gazzetta è stato un po' come tornare a leggere quello che accade tutti i giorni nelle nostre città, attraverso le pagine di questo giornale che ha formato intere generazioni di lettori e di giornalisti. Perdiamo oggi un pezzo importante di vita quotidiana della città di Andria ma anche un presidio informativo con gli obiettivi puntati sulla vita sociale, economica e politica di una vasta Comunità.

Questo accade in un contesto storico in cui l'informazione tradizionale soffre tantissimo e quella di nuova generazione sconta la superficialità del 'tutto e subito', della velocità di notizie che non danno ormai più il tempo di un approfondimento, di un confronto tra punti di vista, di dettagli da indagare.

È amara.

Una perdita per Andria e non meno per la provincia Bat; con l'aggravante che a pagarne le spese sono le risorse umane, quei pilastri su cui l'intero meccanismo si è retto.

Questa, che non è certo una buona notizia da divulgare, è la triste realtà di oggi. È una sconfitta.

Confidiamo in un ripensamento dell'editore. Consapevoli delle difficoltà che attanagliano il panorama odierno dell'informazione, l'invito - accorato - è ad una riconsiderazione di questa scelta.

A tutti gli operatori della sede andriese della Gazzetta e al più vasto entourage del noto quotidiano pugliese, giungano i miei sentimenti di gratitudine per il lavoro svolto, per la professionalità e la dedizione profusi nel tempo.

Vorrei sperare possa trattarsi solo di un arrivederci, con scenari più rosei e di rilancio per l'immediato futuro.

Giovanna Bruno (sindaco di Andria)

***

Desidero esprimere la mia solidarietà personale, oltre che da sindaco di Barletta, ai 5 giornalisti de ‘La Gazzetta del Mezzogiorno’ in cassa integrazione dall’inizio del nuovo anno.

Si tratta di grandi lavoratori e che per lunghi anni hanno servito la nostra città, contribuendo alla crescita e all’autonomia di un intero territorio come quello della Provincia di Barletta-Andria-Trani, determinandone, ad esempio, anche grazie al loro contributo, la sua costituzione nel lontano 2009.

Professionisti che hanno indiscutibilmente raccontato la storia di questo territorio, con i quali ci siamo interfacciati ogni giorno, collaborando, rispondendo alle loro domande e alle lore inchieste, confrontandoci e scontrandoci quando ce n’era bisogno.

A questi padri di famiglia voglio oggi augurare ogni bene e ogni fortuna, nella speranza che la EDIME, società editrice dello storico quotidiano, possa rivedere le proprie scelte, puntando alla forza e nell’esperienza dei propri corrispondenti e attuando nuove politiche, strategie, tecnologie e servizi che possano riunire la famiglia ‘Gazzetta’ e intercettare nuove risorse ed economie.

Nel frattempo a Voi va il mio ringraziamento e quello di tutti i cittadini di Barletta che vi hanno letto e seguito ogni giorno e che sicuramente vorranno continuare a farlo perché la storia non è fatta per essere interrotta.

Mino Cannito (sindaco di Barletta)


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