Pubblico delle grandi occasioni ieri sera al Teatro comunale Maria Carta di Elmas-Cagliari, con una pioggia di applausi e lacrime di commozione che hanno accompagnato la prima proiezione in terra di Sardegna di LUCY – Un destino da pioniera, il pluripremiato docufilm del regista sardo Roberto Pili e del produttore Francesco Pili.
“LUCY – Un destino da pioniera” narra in modo avvincente le vicissitudini personali e carrieristiche della pioniera del calcio femminile brasiliano Maria Lucia Alves Feitosa “LUCY”, la prima calciatrice ad aver giocato in Italia (quella del Trani 80 è stata la prima maglia indossata dalla campionessa verde-oro nel nostro Paese) e in Europa. Un racconto inclusivo che affronta temi attuali come le discriminazioni, l’integrazione e il diritto alle pari opportunità, attraverso il calcio, lo sport più amato in Brasile, ma proibito alle donne fino alla fine degli anni ‘70.
<<La donna ha il diritto insindacabile di realizzare i propri sogni>>, questo è il messaggio ribadito sul palco dalla protagonista Lucy Feitosa abbracciando il consenso unanime degli spettatori e delle autorità presenti in sala.
Ospiti della serata ed attori facenti parte del cast di LUCY – Un destino da pioniera le ex nazionali Antonella Carta e Angela Coda, Francesca Serra la moglie di Lucy Feitosa, l’artista italo-americana Anna Baches (colorsof84), lo scrittore Luca Fiscariello. Un caro saluto giunge a distanza anche dallo storico portiere brasiliano Nelson Dida.
Dichiarazioni:
Lucia Feitosa: è stata una pioggia di emozioni rivedermi nelle immagini di Trani, la città dove ha avuto inizio la mia esperienza calcistica in Italia, supportata dal caloroso affetto e dal supporto di una comunità meravigliosa.
Antonella Carta: è sempre una grande emozione rivedere quelle immagini. Attraverso il docufilm ho rivissuto il mio percorso a Trani, la gente che ci seguiva e supportava era tanta; i tifosi ci caricavano e ci incitavano. Un momento di gioia e felicità. Trani ha rappresentato tanto per me, perché sentivo il calore di quella gente meravigliosa. Vorrei ringraziarli tanto sperando un giorno di poterli rivedere.
Angela Coda: Rivedere le immagini del periodo di Trani è stato emozionante ed ha risvegliato i tre anni vissuti in quel bellissimo contesto, ricchi di crescita personale e calcistica, amicizia e affetto.




