Al termine del processo di primo grado, celebratosi innanzi il Tribunale di Potenza, l'ex procuratore di Trani Carlo Maria Capristo è stato condannato a due anni e sei mesi di reclusione, pena sospesa, per tentata induzione indebita e falso ideologico. Per altre ipotesi accusatorie relative a quest'ultimo reato il magistrato è stato assolto perché il fatto non sussiste.
Secondo quanto riferisce la Gazzetta del Mezzogiorno, la pubblica accusa ipotizzava a suo carico un tentativo di induzione verso il pubblico ministero Silvia Curione, quando entrambi erano a Trani, per agevolare tre imprenditori di Bitonto in ogni caso condannati a due anni, pena sospesa, insieme con la figura intermediaria (fra Capristo e il suo sostituto), vale a dire l'autista che ha patteggiato una pena di due anni.
L'avvocato Angela Pignatari, difensore dell'ex procuratore, ha preannunciato appello nella convinzione di dimostrare l'estraneità del suo assistito ai fatti contestati.
