La luce in città si adegua alla rivoluzione digitale. Infatti, dopo diciotto anni di utilizzo, gli attuali contatori digitali andranno in pensione e saranno sostituiti da quelli di seconda generazione, chiamati per brevità «2g». Amet, distributore dell'energia elettrica a Trani, si appresta a sostituirne 31.000 e, in tale prospettiva, ha avviato un percorso per la ricerca dell'operatore che dovrà incaricarsene.
AVVISO PRE GARA
In particolare il responsabile unico del progetto, l'ingegnere Albino Mazzone, capo dell'Ufficio tecnico dell'ex municipalizzata di piazza Plebiscito, ha emanato un avviso pubblico di indagine di mercato per selezionare operatori economici interessati a partecipare alla successiva procedura negoziata per l'affidamento dei lavori di sostituzione di tutti i contatori delle utenze domestiche e non domestiche del territorio comunale.
Allo stato ci troviamo in presenza di una richiesta di semplici manifestazioni di interesse «per favorire la partecipazione e consultazione di operatori economici - si precisa nell'avviso -, in modo non vincolante per l'ente, con l'unico scopo di acquisire dagli stessi la disponibilità ad essere invitati a presentare l'offerta».
L'avviso, dunque non coincide con alcuna procedura di gara e non sono previste graduatorie di merito, né attribuzioni di punteggio: «Si tratta semplicemente - chiarisce ancora la figura apicale di Amet - di una indagine conoscitiva per l'individuazione di operatori economici da invitare alla successiva procedura negoziata».
La manifestazione di interesse scade a mezzogiorno del prossimo 15 marzo, in prospettiva della vera e propria gara che dovrebbe partire entro fine mese. Quell'appalto avrà un importo di 465.000 euro, coperti da fondi ministeriali, e la durata dei lavori sarà di un anno.
BILANCIO DIGITALI
Come detto tale operazione è il preludio, dopo 18 anni di onorato servizio, alla dismissione dei contatori digitali che Amet fece installare al posto di quelli analogici fra il 2006 e il 2007, in quel caso affidando il servizio alla Ibm.
Durante questi quasi quattro lustri i dispositivi hanno contribuito ad un miglioramento oggettivo del servizio quanto meno per attivazione, disattivazione e cambio di potenza impegnata, tutto effettuato in via telematica dalla sede aziendale. Ed ancora, rilevazione in tempo reale delle misure di energia e trasferimento all'azienda di un buon numero di informazioni.
Meno, invece, i contatori digitali sono serviti per quella che sarebbe dovuta essere la tariffazione diversificata, con possibilità di opzioni tariffare biorarie, come pure prevenzione dei blackout attraverso il monitoraggio della rete di bassa tensione.
PROSPETTIVE 2G
Tutto questo, peraltro, oggi è completamente superato dai contatori 2g, utili come guida al risparmio per l'utente finale. Infatti non bisogna più attendere l'arrivo della fattura a casa per analizzare tutte le voci di spesa, ma il controllo si può effettuare quotidianamente proprio grazie alle nuove apparecchiature.
I 2g di prossima installazione registrano e aggiornano il consumo dei kilowattora ogni 15 minuti, aiutando l'utente a gestire al meglio i propri consumi. Cliccando sul bottone di lettura presente sul contatore appariranno in sequenza tutta una serie di voci finora non disponibili: codice cliente; fasce orarie in atto; potenza istantanea impegnata; lettura prelievi in tempo reale; lettura del periodo corrente; potenza massima in prelievo; data e ora. Le luci led presenti vicino al display, invece, sono gli indicatori di consumo oggettivi.
SVOLTA «LIBERO»
Con l'imminente fine del mercato tutelato (31 luglio 2024) ed il conseguente libero per tutti, i contatori 2g porteranno maggiore consapevolezza dei propri consumi, possibilità di inviare i dati a dispositivi esterni, capacità di visualizzare in tempo reale la potenza assorbita in ogni momento.
Nel frattempo i clienti domestici di Amet, che non sceglieranno di passare al mercato libero entro luglio, si ritroveranno utenti di Iren, la cui fattura riceveranno a casa. Infatti, è stata questa la società che ha vinto l'asta nazionale per rilevare le utenze della miglior tutela nella provincia Bat. Di conseguenza, dal 1mo luglio Amet cesserà di essere commerciante e resterà unicamente distributore.
