Non una ma tante donne idealmente sedute di fronte ad un palco, una sedia per ricordare coloro che non potranno essere a teatro perché un compagno, un marito, un parente, un fidanzato, ha deciso di violare la loro vita. La voce di ognuna che urla vergogna, rabbia, dolore, amore e riscatto.
Poi vi è il coraggio, quello di Lucia che denuncia seppur con flebile voce: i sogni rubati, quelli che avevano il sapore della fiducia, dell’amore e che vorrebbero con prepotenza ritornare ad essere vivi. La protagonista ricuce con l’aiuto di un poliziotto gli attimi più intensi della sua esistenza, dall’infanzia, all’adolescenza, dalla maturità alla consapevolezza dell’amor proprio.
Il dialogo si trasforma in realtà, un incontro parallelo tra passato e presente; il velo celato delle violenze si mescola al valore dell’amicizia, al timore e alla vergogna, quelle flebili parole trovano il loro riscatto in un intenso momento scenico dove la protagonista urla paura e bisogno d’aiuto e lo cerca nell’unica persona che avrebbe potuto aiutarla, la sua mamma.
L’abbraccio sincero di Alberto e il suo amore diventano ancora di salvezza per Lucia, loro dapprima bambini ora adulti si ritrovano, Alberto dà alla protagonista prova che gli uomini non sono tutti uguali, quel bisogno ancestrale di amore può essere ancora vivo e pulsante.
La denuncia è quindi l' unico mezzo per “liberare” sé stessa dall’orco, dalle violenze e dalla paura.
Con lo spettacolo “Un amore rubato”, il teatro diviene la voce di quella dignità restituita: ad una, a tante donne che finalmente trovano il coraggio di venire allo scoperto riconoscendo le violenze subite senza timore. La narrazione scenica è stata toccata con profonda sensibilità, e immenso rispetto, un plauso alla scrittura del Maestro Giuseppe Francavilla e alla direzione artistica del Maestro Mario Francavilla.
Un plauso a tutti gli attori della Compagnia teatrale: “Il carro dei GUITTI”, lo spettacolo è stato messo in scena nell’auditorium di san Magno, con il patrocinio della città di Trani, in collaborazione con l’associazione “La QUERCIA”, presenti allo spettacolo l’assessore alle pari opportunità e lotta alla violenza di genere e nei confronti dei minori Lucia De Mari e l’assessore ai servizi sociali e politiche giovanili e diritti dell'infanzia Alessandra Rondinone.






