«Non fa ancora così caldo da giustificare il terribile odore che sentivamo: domenica l'aria era davvero irrespirabile». Così i volontari dell'associazione Amici del mare che, l'altra mattina, hanno ripulito una porzione di litorale nei pressi del lungomare Chiarelli, e segnatamente al piede dell'ingresso secondario della villa comunale.
Al netto di un bilancio della raccolta dei rifiuti a dir poco imbarazzante (recuperati anche una sedia girevole, il cestello di una lavatrice e due orsigril), la vera notizia purtroppo è il ristagno di acqua, che si sospetta fognante, allo sbocco del collettore alluvionale della fogna bianca.
L'ultima ispezione ufficialmente comunicata da Palazzo di città risale al 2018, presente l'allora assessore all'ambiente Michele di Gregorio, che domenica ha partecipato anche lui, da volontario, alla pulizia di quel tratto di litorale e sembra pensarla diversamente. «Non credo siamo in presenza di uno sversamento di fogna nera in quella bianca, quanto piuttosto di acqua stagnante. Infatti, le mareggiate hanno condotto a riva una gran quantità di materiale lapideo, così che i flussi dal collettore non sfociano correttamente in mare. In ogni caso mi attiverò per una nuova ispezione».


