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PUBBLIREDAZIONALE. Tassazioni giochi online e offline: ecco come funziona in Italia

La tassazione del gioco d'azzardo è uno dei temi più dibattuti tra gli addetti del settore, ma anche quello più complesso. Secondo uno studio pubblicato recentemente da Giochidislots, la categoria «Apparecchi da intrattenimento» è quella che contribuisce maggiormente alle entrate erariali, con il 54,77% del totale. Al secondo posto troviamo i «Giochi numerici e lotterie» con il 31,98%. Le categorie relative a «Scommesse» e «Altri giochi» (tra i quali rientrano i proventi dei casinò online AAMS) completano il quadro con rispettivamente il 6,07% e il 7,18%.

Altra cosa da sapere è che la tassazione del gioco in Italia non è uniforme per le diverse tipologie ludiche. Attualmente gli apparecchi AWP sono i più tassati. Per questo motivo il gioco online (in forte sviluppo) garantisce meno entrate degli apparecchi terrestri (1 miliardo contro 5,6).

La grande differenza tra la tassazione del gioco online e quella del gioco terrestre è che la prima subisce una tassazione sul margine, mentre la seconda sulla raccolta.

Anche per quel che riguarda le vincite vi è differenza tra casinò terrestre e online. Nel primo caso, infatti, la tassazione varia da gioco a gioco. Per il SuperEnalotto e i Gratta e Vinci tutte le vincite oltre 500€ hanno una tassa fissa del 20%. Le vincite superiori a 500 euro che si ottengono al Lotto hanno una tassa fissa dell'8%, mentre per il 10 e lotto sale all'11%.
Infine, le AWP presentano una tassa fissa del 19,6%, mentre le VLT sono tasse con una percentuale fisse del 6,6%.

Ciò significa che le vincite che vengono ottenute sono da considerarsi reddito imponibile da parte del Fisco, e, dunque, vanno inserite nella dichiarazione dei redditi.

Al contrario, nei casinò online le vincite sono già tracciate e, di conseguenza, non è necessario dichiarare nulla. Le vincite online vengono tassate secondo un sistema di scaglioni che parte da un minimo del 15% (per vincite tra i 500 e i 1.000 euro) a un massimo del 25% (per vincite superiori ai 10.000 euro). In questo caso è il casinò stesso a versare all'Erario la quota che il giocatore deve pagare, mediante il meccanismo del sostituto di imposta. Ovviamente parliamo solo di casinò AAMS, ovvero con licenza che permette di operare sul territorio italiano.

Infine, giova ricordare anche cosa afferma la magistratura su questo tema.

Una sentenza della Corte di Cassazione, per la precisione la numero 18245 del 7 giugno 2022, ha spiegato come devono agire i contribuenti in caso di accertamenti fiscali, soprattutto nel caso in cui questi arrivino dopo una vincita importante. I giudici hanno infatti stabilito che per evitare problemi, sia necessario conservare la ricevuta della vincita. In questo modo si potranno prevenire eventuali contestazioni da parte delle autorità.

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