«Quali intenzioni ha l'amministrazione comunale a seguito della sentenza con cui il Tar Puglia ha accolto il ricorso promosso dalla società Nuova Panelectric contro il Comune di Trani, e la ditta controinteressata Pasquale Alò, per la realizzazione dell'impianto irriguo a beneficio dell'agricoltura tranese?».
Lo chiede in una interrogazione il capogruppo della Lega, Giovanni Di Leo, a seguito del deposito della sentenza dell'autorità giudiziaria che non solo ha annullato il provvedimento di aggiudicazione, ma ha anche dichiarato inefficace il contratto di appalto che il dirigente dell'Area lavori pubblici aveva stipulato con la Pasquale Alò.
Da qui le richieste di Di Leo i timori in merito ad «un possibile appello della sentenza del Tar nonché intorno al motivo della accelerazione della stipula del contratto, nonostante pendesse un ricorso che oggi potrebbe esporre i comuni ad una richiesta di risarcimento danni, oltre a ritardare l'esecuzione di un'opera che non può più assolutamente attendere, considerato oltre tutto che l'iter della stessa è partito nel lontano 2017».
