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Soppressione passaggio a livello, Bottaro: «Volete una data? Rfi ancora non ce la dà»

«Non abbiamo ancora una data, ma almeno una certezza: quando i lavori partiranno procederanno spediti e senza intoppi, e non avremo una Barletta bis». Così il sindaco, Amedeo Bottaro, con riferimento all'imminente soppressione del passaggio a livello ferroviario, in favore di un sottovia carrabile e pedonale.

GENESI NEL 1996

Si tratta di una delle opere più attese in città sia nel ventaglio degli interventi che si sono definiti in questi ultimi anni, sia soprattutto in relazione all'enorme attesa per questa lavorazione, il cui iter partì quasi trent'anni fa nel 1996. Da allora di acqua ne è passata sotto i ponti, fra immobilismo e polemiche, ma dal 2019 la questione sembra essersi risolta nella misura in cui l'intero intervento è stato preso in carico da Rete ferroviaria italiana.

Ma Rfi non ha fatto conoscere all'amministrazione comunale quando intenderà chiudere per sempre quel passaggio a livello ed iniziare finalmente i lavori. Le varie date che finora si sono ipotizzate - prima settembre 2023 e poi gennaio 2024 - si sono tutte rivelate non corrette perché, di volta in volta, l'ente proprietario dell'infrastruttura ferrata vede e rivede il suo progetto.

PIEDI DI PIOMBO

La circostanza parrebbe quasi incomprensibile, a prima vista, se confrontata con gli imponenti lavori portati a termine negli ultimi giorni, ed in brevissimo tempo, per risolvere il problema della frana tra Foggia e Benevento ed apportare le previste migliorie lungo la dorsale adriatica fra Foggia, Lesina e San Salvo. Ma le questioni non sono comparabili e Bottaro ne chiarisce i termini.

«I lavori che Rfi svolge sono complessi come pochi - permette il sindaco -. Io per primo me ne sto rendendo conto durante questi ultimi anni di stretta collaborazione tra il Comune e la società. I cittadini devono comprendere che ormai i treni viaggiano tra i 250 e i 300 chilometri orari, e dunque un'infrastruttura di questo tipo si realizza solo se prima si rimuovano i benché minimi aspetti ostativi della progettazione».  

Senza entrare più di tanto nel merito delle tante criticità da risolvere, «è il sistema Essen il nodo cruciale dell'intervento - chiarisce Bottaro -, quando la dinamo spingerà la cassa del sottovia ed andrà ad incastrarsi fra un capo e dall'altro dei binari. E tutto questo deve avvenire nel minore tempo possibile, per non paralizzare la circolazione ferroviaria».

E poi c'è l'inquadramento generale in cui l'opera si inserisce: «Se consideriamo che il sottovia sarà realizzato in un fazzoletto di metri quadrati, fra un nutrito numero di palazzi ed una villa che ricade sotto il vincolo della Soprintendenza - ricorda il primo cittadino -, allora si comprende bene quanto giustamente Rfi voglia andarci con i piedi di piombo».

In questo scenario, dunque, «non abbiamo ancora delle date - conferma Bottaro -, ma i tecnici di Rfi ci hanno rassicurato che, dal momento in cui saranno pronti ed i lavori partiranno, non ci saranno più impedimenti perché loro stessi non vogliono creare né problemi al loro servizio, né danni alla città».

OPERA DA 6 MILIONI E MEZZO

Si tratta di un progetto finanziato a carico di Rfi, con contributo del Comune di Trani, del valore complessivo di 6.400.000 euro, con durata dei lavori di 600 giorni naturali e consecutivi. L’intervento consiste nella realizzazione di un sottovia carrabile e pedonale in corrispondenza del passaggio a livello a senso unico di marcia che, partendo da via De Robertis, sottopassa la ferrovia e si innesta su via Togliatti, giungendo in una rotatoria.

L'opera tende soprattutto a dare qualità di vita al quartiere Stadio, restituire la piena sicurezza della comunità ma anche porre Rfi nella condizione di lavorare meglio rispettando i propri orari e le conseguenti esigenze della clientela.

Il sottovia che ne nascerà, peraltro, si raccorderà con quello che sarà, al contrario, il Comune di Trani ad effettuare nell'area dismessa della stazione ferroviaria: grazie ad un finanziamento Pnrr di 5 milioni tutta la zona diventerà pedonale, in parte parcheggio, e si collegherà al prolungamento e sbocco del sottopasso di stazione fino in via del Ponte romano.


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