Dopo le prime tre ore di lavorazioni, la demolizione dell'ex distilleria Angelini ha fatto finalmente comparire la parte superiore del campanile della cattedrale, nonché torri e bastioni del castello svevo. Si comincia così ad avere la percezione della nuova prospettiva che si avrà dalla futura, seconda villa sul mare.
Alla luce di questo primo scenario è da chiedersi quale valutazione trarrà la Soprintendenza rispetto alla permanenza in piedi della torre ottagonale (che per il momento non sarà demolita), il cui costo di messa in sicurezza e ristrutturazione sfiorerebbe i 2 milioni di euro.
Ai responsabili dei beni culturali il compito di decidere serenamente, fra il rispetto dell’archeologia industriale e quel buon senso che dovrebbe accompagnarsi all'interesse pubblico, cui l’odierna opera pubblica è totalmente ispirata.
