Il Comune di Trani e l’ANGET organizzano, dal 24 al 28 maggio, una mostra dedicata a Guglielmo Marconi
In occasione dei 150 anni dalla nascita di Guglielmo Marconi, il Comune di Trani e l’Associazione Nazionale Genieri e Trasmettitori (ANGET) Sezione “Monte Caccia” organizzano a Trani, presso lo chalet della villa comunale, (Piazza Plebiscito, 24), una mostra di materiali filatelici e tecnologici dedicata a colui che è considerato uno dei più grandi inventori della storia moderna.
L’esposizione, dal titolo “Spatia devinco disiunta coniugo”, sarà inaugurata venerdì 24 maggio alle ore 10.30 e sarà preceduta dalla cerimonia dell’alza bandiera, dalla deposizione di Corona in onore dei Caduti e da un concerto della Banda della Brigata Meccanizzata “PINEROLO”.
L’attività fortemente voluta dal Ten. Col. Mauro Lastella, Presidente della Sezione ANGET “Monte Caccia” e dal Cav. Leonardo Leonetti, Delegato ANGET di Puglia e Basilicata, è stato realizzato grazie alla collaborazione dell’Esercito Italiano Brigata “PINEROLO”, del collezionista Generale Francesco Tria, del “Museo Nazionale della Radio - collezione Giarletti”, che per l’occasione esporrà alcune radio di interesse storico e dell’Associazione Radioamatori Italiani, Bari e Trani.
L’interesse dell’A.N.G.E.T. nei confronti di Marconi nasce non solo per l’appartenenza dell’inventore all’Arma del Genio, ma anche per lo sviluppo di un efficace sistema di telecomunicazione a distanza via onde radio, la cui evoluzione portò allo sviluppo della radio e della televisione e in generale di tutti i moderni sistemi e metodi di radiocomunicazione che utilizzano le trasmissioni senza fili e, che gli valse il premio Nobel per la fisica nel 1909.
Queste iniziative, non solo celebrano la vita e le realizzazioni di Marconi, ma mirano anche ad ispirare le nuove generazioni a perseguire la ricerca e l’innovazione. Il 150° anniversario della nascita di Guglielmo Marconi non è quindi solo una celebrazione di un grande inventore, ma un momento per riflettere su come le sue scoperte continuano a influenzare la nostra vita quotidiana. Il suo lascito vive nelle infinite possibilità delle comunicazioni moderne.
L’invito è rivolto a tutti i cittadini, l’ingresso è libero e gratuito
