Un articolo di 18 anni fa (2006) che sembra scritto pochi istanti fa. L'argomento è piazza Gradenigo e, questa volta, a parlare è proprio il compianto Cavaliere Domenico Miranda, venuto a mancare nella notte. Nel pezzo, che di seguito riportiamo, egli ci informava del fatto che,l quando fu vicesindaco nel 1989, la piazza sembrava prossima ad essere ristrutturata con un progetto di 35 anni già definito da parte di una professionista ben conosciuta. La piega che avrebbe però preso la storia di questa città ha poi indirizzato quella piazza, e non solo, verso il progressivo ed attuale stato.
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«Se a tutt'oggi Piazza Gradenigo non è stata ancora sistemata, è perché è stata vittima negli anni scorsi di eventi sfortunati che riguardano anche la mia persona». A parlare è l’ex assessore ai lavori pubblici Domenico Miranda, quasi “tirato per la giacca” dalle recenti prese di posizione sorte dopo che la piazza, trasformata in parcheggio auto a cielo aperto per l’estate appena trascorsa, adesso dovrebbe essere ripristinata ma non avrebbe alcun progetto in merito.
Ebbene, secondo Miranda, i progetti ci sono stati, ma sono finora stati “treni persi”. «Nel 1989 ero assessore ai lavori pubblici nella giunta Baldassarre – ricorda Miranda - e riuscii ad avere dalla Regione Puglia 600 milioni di vecchie lire da spendere per il ripristino di alcune piazze della città. Fu bandito un concorso di idee con la presentazione di un progetto per piazza Gradenigo, piazza della Repubblica e piazza Martiri di Via Fani. Il miglior progetto risultò quello dell'architetto Laura Parente per piazza Gradenigo, ma non fu attuato perché il consiglio comunale dell'epoca fu sciolto per infiltrazioni mafiose, né fu ripreso dalle amministrazioni seguenti. E la Regione pretese che i seicento milioni ritornassero nelle sue casse».
Ma Miranda, tornato al governo della città fino alla scorsa primavera come assessore ai lavori pubblici dell’attuale sindaco Tarantini, aveva battuto una nuova strada. «La vicina via Mario Pagano – spiega - oggi va spopolandosi a seguito della chiusura di negozi dovuta al passaggio delle auto con conseguente inquinamento dell'aria. Ho sempre proposta che la via fosse chiusa al traffico e con un concorso di idee si potesse attuare un arredo urbano consono alla sua riqualificazione. Ma per fare ciò è necessario sì attuare un’area a parcheggio in piazza Gradenigo, ma sotterraneo, mentre sopra operare il ripristino con conseguente riqualificazione della piazza. Purtroppo anche questa situazione, per il tradimento del quale sono stato vittima, non ho potuto più seguirla. Oggi sento fare delle proposte da parte di alcuni consiglieri comunali tutte in buona fede, per carità, ma che non tengono presente del futuro sviluppo della zona. Io mi auguro che il sindaco voglia accettare questo mio suggerimento e procedere, tenendo presente che il tutto è realizzabile a costo zero per l'amministrazione con l’istituto del “progetto di finanza”, che consente ai privati di attuare l’opera e poi gestirla».
