Vita, solidarietà e giustizia: preziosi come il sangue di Cristo. Questo il tema affrontato durante il momento di approfondimento e condivisione tenutosi presso nei giorni scorsi nella «Cittadella Sanguis Christi» di Trani al termine della messa vespertina e in occasione del triduo al preziosissimo Sangue di Cristo.
Un'occasione per porre un focus su concetti e valori di vita importanti attraverso l'esperienza di tre figure cardine che hanno lasciato un forte segno indelebile sulla terra e della loro umile esistenza, ma santa perché donata al prossimo: Chiara Corbella, serva di Dio morta nel 2012 a causa di un tumore fulminante, ma amante della vita nonostante tutto; beato Piergiorgio Frassati giovane del primo ventennio del secolo scorso e artefice del gruppo "quei tipi loschi", gruppo di giovani spinti dalla voglia di aiutare i meno abbienti e gli ultimi e Don Pino Pugliesi, sacerdote in Sicilia assassinato dalla mafia nel '94 reo di essersi ribellato "in piazza" a cosa nostra sottraendo giovani.
A raccontare di queste sante esistenze di fronte ai tanti presenti, una rappresentanza del Movimento per la vita di Monopoli, Anna Parisi e Marinetta Di Gravina dell'associazione Libera di Trani.
Approfondimenti, video, attimi di commozione e al termine un momento di condivisione collettiva per soffermarsi ancora una volta sull'importanza del tema: il sangue di Cristo che da vita, che guarisce, che dona al prossimo la sua presenza come accaduto a questi due uomini, Piergiorgio Frassati e Don Pino Pugliesi e a questa ragazza dei giorni nostri Chiara Corbella animati da una forte voglia di amare, di accogliere, di donarsi nonostante la sofferenza.
"Siamo nati e non moriremo mai più". Questo uno dei pensieri più toccanti impresso in questa serata; questo quello che Chiara Corbella ha lasciato come suo testamento per ognuno di noi, come il sangue di Cristo.
A cura di Stefano Patimo





