Nella giornata di ieri, il Consiglio della Regione Puglia ha finalmente approvato la legge contro l’omobilesbotransfobia.
Un Iter avviato dal 2016 che ha visto un consenso ampio nella maggioranza a discapito dei 321 emendamenti presentati dall’opposizione di destra.
Con questa legge, ottenuta anche grazie al lavoro e alla sinergia con tante associazioni locali, si segna un passo importante nel rispetto e nella tutela dei diritti di tutte e tutti, una proposta che vorrebbe una Puglia maggiormente inclusiva e che non lascia spazio alle discriminazioni. La legge prevederà l’attivazione di una serie di servizi e attività garantendo il principio di pari opportunità e pari trattamento in riferimento all’orientamento sessuale, identità di genere e variazioni di sesso. Ma anche formazione per insegnanti e corsi di aggiornamento, interventi in materia socio – assistenziale e socio – sanitaria.
La strada verso la parità dei diritti è ancora lunga e una legge non sarà sufficiente a cambiare cultura ed educazione, ma sicuramente indica un percorso da intraprendere.
La Regione Puglia è riuscita a fare quello che il governo nazionale non ha voluto portare avanti affossando il DDL ZAN in Parlamento con quei miserabili e vergognosi applausi in aula.
Come circolo (H)astarci non possiamo che gioire ed essere orgogliosi ed orgogliose di questa legge ricordando l’impegno e l’attivismo che ci ha sempre contraddistinto su queste tematiche. Basti ricordare i cineforum a tema, i dibattiti pubblici, eventi, la mostra fotografica “Queerèora”, la presentazione di libri e ultima l’inaugurazione della panchina rainbow nella nostra città.
Rinnoviamo così il nostro impegno e sostegno a fianco della comunità lgbtqia+ e di tutta la comunità pugliese, un passo avanti verso l’inclusione e contro le discriminazioni.
Il circolo (H)astarci
Francesca Sorge – referente diritti civili
